Sant’Avendrace deve questo nome al santo del I secolo, Avendrace (Tenneru o Arennera in sardo), quinto vescovo di Cagliari, che avrebbe trovato il martirio proprio dove sorge la parrocchiale a lui dedicata, edificata su un antico ipogeo ancora visitabile. I registri parrocchiali attestano l’esistenza del tempio dal XVII
C’è grande attesa per la stagione del Trenino Verde, che dovrebbe ripartire a maggio. Il calendario verrà stilato a breve dall’Arst. Lunedì ci sarà il viaggio inaugurale della tratta Mandas-Laconi. Intanto stamattina il Trenino è partito dalla stazione San Gottardo di
La ricetta Vistanet di oggi: pisci a scabecciu, un piatto dal sapore forte, tipico della cucina cagliaritana. La ricetta a base di pesce, pomodoro e aceto è diffusa in tutta la Sardegna ma è particolarmente apprezzata nel cagliaritano e nell’oristanese.
Nel corso dei decenni, Cagliari ha perso molti dei simboli che hanno fatto la storia. Alcuni sono stati riqualificati ma altri, purtroppo, sono stati abbandonati. Uno fra questi ultimi è lo storico Teatro Alfieri di via della Pineta 211, chiuso
Prima che scoppiasse l’amore per il Cagliari per chi batteva il cuore di Riva? Da bambino il piccolo Luigi da Leggiuno tifava Inter, mentre idoli calcistici non ne aveva. Il suo atleta preferito è sempre stato Fausto Coppi, uno dei più grandi ciclisti
Salvatore Satta, grande giurista e scrittore sardo, nacque a Nuoro nel 1902. Insegnò diritto processuale civile all’Università di Camerino, di Macerata, Padova, Trieste e nella prestigiosa Università di Roma. Importanti furono i suoi contributi nel campo del diritto processuale civile:
Timidissimo vive nelle foreste, soprattutto di latifoglie, nelle zone rocciose montane e nelle valli più impervie della Sardegna. E’ molto agile e veloce nell’arrampicarsi sugli alberi; attivo soprattutto all’alba e al tramonto, meno nelle ore notturne, trascorre il giorno nella
La Cagliari che non c’è più: via Roma agli inizi del Novecento. La Darsena e il palazzo della Dogana che non esiste più. Una foto bellissima: il tram, via Roma (inaugurata nel 1883) e a sinistra, sul lungomare, il vecchio
Fa parte della tradizione sarda, è un pane condito che viene preparato sopratutto nel Sulcis-Iglesiente, ha diversi nomi: pani cun tamatiga, pratzida o mustazzeddu. Normalmente viene fatto con i pomodori maturi, ma anche con melanzane o altro a seconda della
Ecco l’augurio migliore e a una prima lettura forse scomodo, quello di Antonio Gramsci. Quello che l’intellettuale sardo odiava era il capodanno fisso, quello comandato. Perché ogni giorno dovrebbe essere un’occasione per fare i conti con noi stessi, per impegnarsi