(VIDEO) Masanori, il 18enne arrivato a Cagliari dal Giappone per imparare il sardo
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È arrivato dal Giappone a Cagliari con un solo scopo: imparare il sardo. La storia incredibile di Masanori, 18enne giapponese di stanza in città, è stata raccontata in una bella intervista video bilingue sardo-inglese dalla pagina Facebook Multilingua Luigi, gestita da un giovane sardo, Pierluigi Petrini, poliglotta di cui vi avevamo parlato in questo articolo.
Pierluigi Petrini è un grande appassionato di lingue e linguistica. Rientrato nell’isola dopo un’esperienza di lavoro di quattro anni a Berlino, dove lavorava come impiegato multilingua in una multinazionale ora si occupa di dare una mano all’associazione “Lingua Bia”.
Masanori, a Japanese 18 year-old-guy coming to Sardinia just to learn Sardinian while most Sardinian youngsters can't speak a word of their island's Language.Masanori, unu piciocu de 18 annus, bèniu in Sardìnnia po imparai su Sardu e in s'interis sa parti prus manna de is giovunus Sardus no sciint nai unu fueddu de Sardu.
Posted by Multilingualuigi on Friday, 23 March 2018
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VIDEO – La Sardegna Nuragica rivive nel reel dei Jumper Vlog, i “viaggiatori del tempo” social

Dalla preistoria all'incontro con personaggi del passato, una nuova generazione di creator sta riscrivendo le regole del racconto storico. L'ultima tappa? La Sardegna nuragica.
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Immaginate di poter fare un salto, un “jump” temporale, e ritrovarvi faccia a faccia con i personaggi di epoche lontane, passeggiando tra civiltà perdute o assistendo a eventi che hanno plasmato la storia. Non è fantascienza, ma la realtà dei jumper vlogger: una nuova e affascinante categoria di creator digitali che sta conquistando i social media, trasformando la storia in un’esperienza immersiva e incredibilmente virale.
Questi “viaggiatori del tempo” digitali realizzano video e reel che trasportano i loro follower in epoche lontane. Con montaggi sapienti, ricostruzioni suggestive e narrazioni accattivanti, creano l’illusione di incontri impossibili con figure storiche o di esplorazioni in mondi che credevamo irraggiungibili. Si raccontano storie di civiltà estinte, si “intervistano” personaggi illustri non più in vita, il tutto attraverso la lente moderna dei social.
In Italia, il progetto dei jumper vlogger sta riscuotendo un successo clamoroso, come dimostrano gli oltre 80mila follower che seguono con passione i loro “salti” su Instagram. E pochi giorni fa, l’ultimo affascinante viaggio ha puntato dritto al cuore della nostra storia più antica: la Sardegna nuragica.
“Non era un mito. Non era una leggenda. Era una civiltà che osservava, costruiva, ricordava.” Così esordiscono i creator della pagina nel loro toccante post dedicato all’isola. Hanno portato i follower in un’esperienza sensoriale e storica, molto più di un semplice documentario.
Attraverso i loro contenuti, l’epoca nuragica si è svelata in tutta la sua grandezza: nuraghi che controllano l’orizzonte, monumenti enigmatici e imponenti, tombe dei Giganti, luoghi di culto e memoria collettiva, pozzi sacri, testimoni di un’antica e profonda conoscenza astronomica. “Prima delle parole scritte, la Sardegna parlava con la pietra, con il mare, con il cielo. Questo non è un racconto. È un attraversamento nel tempo. E noi siamo qui per mostrarvelo,” hanno scritto i jumper vlogger, offrendo uno sguardo inedito su un patrimonio storico che continua a stupire e affascinare.
L’iniziativa ha dimostrato come la tecnologia e la creatività possano essere strumenti potentissimi per la divulgazione culturale, rendendo accessibili e coinvolgenti anche i capitoli più remoti della nostra storia. E chissà quale sarà la prossima destinazione di questi intrepidi viaggiatori del tempo digitale.
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