L’esercito dei Giganti di Mont’e Prama si ricongiunge ufficialmente nel suo luogo d’origine. È attualmente in corso il delicato trasferimento di circa trenta sculture — tra pugilatori, arcieri e guerrieri — che per anni sono state custodite ed esposte presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

L’operazione rappresenta il culmine di un lungo impegno portato avanti dall’amministrazione comunale di Cabras e risponde a quanto previsto dallo statuto della Fondazione Mont’e Prama. Lo spostamento si allinea inoltre alle direttive nazionali ed europee che promuovono la valorizzazione dei beni culturali all’interno dei territori in cui sono stati rinvenuti, rafforzando il legame tra i reperti e il loro contesto storico e geografico.
Nonostante il rientro delle statue, i lavori all’interno del polo espositivo di Cabras sono ancora in pieno svolgimento. Sebbene i primi due lotti siano stati completati, restano da ultimare le sale dedicate ai Giganti e al paesaggio. L’obiettivo è concludere l’intero progetto entro il 2027, integrando il restauro della struttura esistente con la creazione di un moderno parco archeologico. L’iniziativa, sostenuta da significativi investimenti regionali per svariati milioni di euro, punta a trasformare il sito in un’eccellenza del turismo culturale internazionale.

L’incremento dei flussi turistici legato ai Giganti permetterà di ampliare l’offerta culturale coinvolgendo anche l’area di Tharros, considerata il più vasto museo a cielo aperto dell’Isola. L’amministrazione comunale sottolinea come Mont’e Prama debba essere considerato non come una risorsa puramente locale, ma come un patrimonio di respiro mondiale. Trattandosi di un ritrovamento unico nel Mediterraneo, l’obiettivo è superare le logiche campanilistiche per valorizzare un simbolo fondamentale dell’identità sarda nel mondo.
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