(VIDEO) Masanori, il 18enne arrivato a Cagliari dal Giappone per imparare il sardo
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È arrivato dal Giappone a Cagliari con un solo scopo: imparare il sardo. La storia incredibile di Masanori, 18enne giapponese di stanza in città, è stata raccontata in una bella intervista video bilingue sardo-inglese dalla pagina Facebook Multilingua Luigi, gestita da un giovane sardo, Pierluigi Petrini, poliglotta di cui vi avevamo parlato in questo articolo.
Pierluigi Petrini è un grande appassionato di lingue e linguistica. Rientrato nell’isola dopo un’esperienza di lavoro di quattro anni a Berlino, dove lavorava come impiegato multilingua in una multinazionale ora si occupa di dare una mano all’associazione “Lingua Bia”.
Masanori, a Japanese 18 year-old-guy coming to Sardinia just to learn Sardinian while most Sardinian youngsters can't speak a word of their island's Language.Masanori, unu piciocu de 18 annus, bèniu in Sardìnnia po imparai su Sardu e in s'interis sa parti prus manna de is giovunus Sardus no sciint nai unu fueddu de Sardu.
Posted by Multilingualuigi on Friday, 23 March 2018
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Cagliari, rimonta di cuore a Cremona: Adopo e Trepy gelano l’ex Nicola

I rossoblù vanno sotto di due gol, poi la scossa nella ripresa: Adopo e il debuttante Trepy firmano il 2-2. Pisacane chiude il girone d'andata in linea con la salvezza.
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Un punto che vale oro, per come è arrivato e per il morale. Il Cagliari chiude il suo girone d’andata allo stadio “Zini” con un pareggio che sa di vittoria, raddrizzando una partita che dopo mezz’ora sembrava già persa. Contro la Cremonese dell’ex Davide Nicola, i ragazzi di Pisacane mostrano i muscoli e il carattere, strappando un 2-2 fondamentale nella corsa salvezza.
L’avvio per il Cagliari è un incubo. La Cremonese parte fortissimo e dopo soli 4 minuti è già in vantaggio con Johnsen. I rossoblù faticano a riorganizzarsi, soffrono le assenze pesanti (fuori Belotti, Felici, Folorunsho e Deiola) e al 29’ incassano il raddoppio firmato dal sempreverde Vardy. Lo spettro della sconfitta e del sorpasso in classifica si fa concreto, con la squadra di Nicola che sembra padrona del campo.
Negli spogliatoi Pisacane tocca le corde giuste. Il Cagliari torna in campo con un piglio diverso, nonostante un centrocampo ridotto all’osso con Mazzitelli, Prati e Adopo costretti agli straordinari. È proprio Adopo a riaprire i giochi, accorciando le distanze e dando il via all’assedio sardo.
La mossa vincente arriva però dalla panchina: il neo entrato Trepy trova l’imbucata giusta per firmare il 2-2 finale, gelando lo Zini e facendo esplodere i duecento coraggiosi tifosi fidelizzati arrivati dalla Sardegna nonostante le restrizioni.
Oltre al campo, tiene banco il mercato. Luperto, schierato titolare nonostante le voci che lo vorrebbero proprio in orbita Cremonese, ha fornito una prova solida. Tuttavia, la sua permanenza resta un rebus: il Cagliari non può permettersi di cedere un pezzo pregiato senza un sostituto all’altezza, specie in un reparto che attende ancora il miglior Zè Pedro.
Con questo pareggio, il Cagliari raggiunge l’obiettivo minimo fissato da Pisacane: chiudere il girone d’andata con la media di un punto a partita (19 punti in 19 gare). Una base solida su cui costruire il ritorno, con la consapevolezza che questa squadra non molla mai, nemmeno quando il baratro sembra a un passo.
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