Vicolo della Torre: il più fotografato del mondo?

Un angolo nascosto nel cuore di Trastevere a detta dei romani vanterebbe un importante primato.
Vicolo della Torre, nel cuore di Trastevere: un angolo nascosto diventato icona fotografica.
Nel fitto reticolo di strade e vicoli che compongono il cuore pulsante di Trastevere, tra le voci dei mercati, le insegne delle trattorie storiche e il brusio costante dei turisti, esiste un angolo che, secondo molti romani, ha conquistato un primato silenzioso ma significativo. Si tratta di Vicolo della Torre, uno spazio raccolto e appartato che si apre tra via della Lungaretta e piazza di Santa Rufina. Un passaggio breve, quasi invisibile a una prima occhiata, eppure capace di attrarre quotidianamente centinaia di obiettivi fotografici da ogni parte del mondo. A detta dei trasteverini, questo potrebbe essere il vicolo più fotografato del pianeta, un’affermazione che, pur non supportata da dati ufficiali, trova conferma nella presenza costante di visitatori intenti a immortalare l’atmosfera sospesa di questo luogo. L’interesse non nasce solo dalla bellezza estetica o dalla luce che nelle ore serali avvolge le mura con toni dorati, ma soprattutto dal fascino autentico che il vicolo conserva, incastonato in uno dei quartieri più antichi e identitari della Capitale. Vicolo della Torre è un frammento di Roma che ha saputo mantenere intatto il legame con il passato, tra case addossate l’una all’altra, panni stesi alle finestre, silenzi inattesi e dettagli architettonici che narrano secoli di storia popolare. In una città che ogni giorno offre scorci celebri e monumenti iconici, questo piccolo vicolo riesce a imporsi per la sua forza evocativa, diventando simbolo della Roma meno monumentale e più vissuta. Fotografarlo, per molti, è un modo per portarsi via un pezzo autentico della città, lontano dalla Roma delle cartoline e più vicino alla sua anima quotidiana.
Meta ideale per chi vuole scoprire la Roma più autentica, il suo nome deriva da una torre non più presente che un tempo faceva parte di una struttura difensiva o residenziale di epoca medievale, quando il centro cittadino era caratterizzato da un intricato sistema di vicoli, torri e palazzi.
La presenza di torri e fortificazioni a Roma è stata comune durante il Medioevo, e Trastevere, con la sua posizione strategica sul fiume Tevere, era spesso il centro di trasformazioni significative della città.
Come indicato da rerumromanorum, in origine il suo nome Vicolo della Torretta, ma a Roma esiste una via omonima nel Rione Campo Marzio e venne quindi modificato.
Passeggiando per il vicolo, ci si può fermare a riflettere sulla stratificazione storica della città.
Oggi, la zona è animata da turisti che visitano le vicine piazze, ma il vicolo conserva comunque un’atmosfera particolare di calorosa intimità.
“Siamo rimasti in pochi” risponde Severino alla nostra domanda: “vivete in questo vicolo?”
“Ormai qui a Trastevere sono tutti Bed and Breakfast e la cosa non può che peggiorare con il Giubileo”, continua.
“Un tempo qui si stava tanto bene, ora guardi qui” gli fa eco la moglie indicando un sacchetto dell’immondizia.
“Ma è un problema che riguarda un po’ tutta la città” risponde Mario, un altro signore che aggiunge: “Però almeno a Trastevere c’è poesia”.

Vicolo della Torre
A tal proposito segnaliamo che qui visse il drammaturgo, poeta e romanziere Pietro Cossa per il quale troviamo al civico numero quindici una targa sulla quale leggiamo:
“Profondo pensatore, altissimo poeta civile amico dei trasteverini dei quali celebrò i generosi patriottici ardimenti nel personaggio di Cecco del Vecchio in questa casa, meditò e scrisse le immortali pagine di Giuliano Di Messalina di Cleopatra. I Trasteverini devoti del poeta posero questo ricordo”.
“Quindi è vero che questo è il vicolo più fotografato del mondo?” chiediamo.
“L’unica certezza è che è uno dei più caratteristici, è stato spesso anche dipinto e disegnato dai pittori” afferma Mario.
In effetti in questo angolo composto da case colorate, possiamo assaporare l’atmosfera dell’antica Trastevere che somiglia ad un piccolo paesino.
Chiunque abbia voglia di scoprire Roma attraverso i suoi vicoli più nascosti troverà in questo piccolo angolo della capitale un’occasione unica e pittoresca fatta di preziosi dettagli.

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