La famosa statua “la madre dell’ucciso”, dell’artista nuorese Francesco Ciusa, che venne esposta il 25 aprile del 1907 alla Biennale di Venezia, dove riscontrò un grande successo, fu ispirata da un tragico episodio. Infatti l’artista nel luglio del 1897, appena
Quando diciamo che la natura si sbizzarrisce non possiamo non pensare ai fiordalisi del Supramonte, che sono apparentemente molto simili tra loro, hanno le foglie filiformi, molto simili a quella della Ferula ma a un’osservazione più attenta si notano differenze
Dopo il successo del tour primaverile che ha registrato il sold out nei principali teatri della Sardegna (il Teatro Lirico di Cagliari, l’Eliseo di Nuoro e il Verdi di Sassari), e in due tra i palcoscenici più rilevanti per la
Il 1 maggio del 1981 a circa 2 miglia e mezzo da Capo Bellavista venne pescato un enorme squalo bianco. Fu un avvenimento eccezionale, sia per il tipo di cattura che per la stazza dell’esemplare, che misurava oltre 6 metri
Le tuniche esterne sono dorate, mentre l’interno e bianco. Sono dolci e si prestano per moltissime preparazioni e ricette, hanno un gusto così delicato che si possono anche aggiungere crude nell’insalata. Hanno una forma un po’ schiacciata e sono particolarmente
Tragico incidente nella notte a Sorgono. Un uomo di 82 anni è uscito di strada con la sua auto alle porte del paese barbaricino. Sbalzato fuori dall’auto ha riportato gravissime ferite. Un’ambulanza del 118 è accorsa sul posto e dopo
Le coste della Sardegna tra XVI e la fine del XIX secolo subirono continui attacchi e saccheggi da parte dei corsari barbareschi. Terribili razzie influirono notevolmente sull’economia e sulla vita delle popolazioni delle zone vicine al mare – ma anche
Avete mai sentito parlare di “unturzu”, “àbbila ossàrja” o “gutturju ossarju”? Sono solo alcuni dei nomi in “Limba” con i quali è denominato il maestoso gipeto. Questo rapace è comunemente conosciuto come avvoltoio barbuto, molto probabilmente a causa delle particolari
Nel territorio di Gairo Sant’Elena, precisamente all’altezza del Rio Sarcerei, si trova una Conca molto famosa in Ogliastra, chiamata in dialetto “Sa fogi ‘e Susanna” (La conca di Susanna). Dietro questo nome si nasconde una storia affascinante quanto drammatica: un
Su ballu tundu sbarca con orgoglio a Parigi. I ragazzi del gruppo folk San Giorgio di Usini (Sassari) si sono esibiti spontaneamente nel piazzale del Louvre, davanti alla celebre piramide di vetro. Un’esercitazione in vista del Festival Internazionale del Folklore