Tortolì. Si cercano i responsabili dell’attentato al gommista
Gli inquirenti continuano ad indagare sul raid incendiario ai danni del gommista tortoliese. I carabinieri della compagnia di Lanusei e della stazione di Tortolì, guidati dal capitano Danilo Cimicata e dal maresciallo Marcello Cangelosi, proseguono con le indagini. Obiettivo quello di
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Gli inquirenti continuano ad indagare sul raid incendiario ai danni del gommista tortoliese.
I carabinieri della compagnia di Lanusei e della stazione di Tortolì, guidati dal capitano Danilo Cimicata e dal maresciallo Marcello Cangelosi, proseguono con le indagini. Obiettivo quello di individuare i responsabili del raid incendiario che venerdì ha distrutto 1200 pneumatici, una barca, quattro auto e un furgoncino in una rimessa di Via Generale Toxiri a Tortolì, gestita dal gommista Marco Piras, già finito nel mirino degli incendiari lo scorso anno. Fortunatamente nella notte di venerdì le telecamere hanno ripreso l’accaduto, mostrando un giovane incappucciato che sparge benzina e olio sulle gomme e che fa poi partire il rogo nel piazzale del gommista. Gli inquirenti sperano di risalire presto all’identità di questa persona.
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Goloritzé dopo il ciclone Harry: il Tg5 si interessa alle condizioni della costa

Sui social, gli amministratori baunesi hanno voluto rassicurare tutti: “Confidiamo che nel laboratorio sempre aperto che è la Natura, si stia lavorando per riconsegnarci a breve una Goloritzé sempre più bella e più grande”.
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La Redazione del Tg5, che ringraziamo, questa mattina ci ha contattato per sapere come “stava” Goloritzé dopo il passaggio del ciclone Harry.
Nell’edizione odierna delle 13 se ne è parlato, aggiornando i telespettatori sulle conseguenze del maltempo su una delle coste più iconiche della Sardegna.
Sui social, gli amministratori baunesi hanno voluto rassicurare tutti: “Confidiamo che nel laboratorio sempre aperto che è la Natura, si stia lavorando per riconsegnarci a breve una Goloritzé sempre più bella e più grande”.
Nonostante i danni provocati dal ciclone, dunque, la speranza è che la natura stessa possa rapidamente ristabilire l’equilibrio e restituire agli amanti del mare e della montagna uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna orientale.
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