Tortolì, una panchina bianca in piazza Fra Locci per ricordare Beatrice Ubaldi
La panchina è già stata installata in Piazza Fra Locci, di fronte al Teatro San Francesco di Tortolì, un luogo caro a Beatrice, che proprio lì ha insegnato musica e teatro per molti anni.
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In occasione del secondo anniversario dalla scomparsa della Prof.ssa Beatrice Ubaldi, la professoressa tortoliese prematuramente venuta a mancare in un tragico incidente stradale, la famiglia e gli amici hanno donato alla comunità una panchina bianca, simbolo delle vittime della strada.
La panchina è già stata installata in Piazza Fra Locci, di fronte al Teatro San Francesco di Tortolì, un luogo caro a Beatrice, che proprio lì ha insegnato musica e teatro per molti anni.
“Questo gesto rappresenta non solo un tributo alla sua memoria, ma anche un invito alla riflessione e alla sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale, con la speranza di un futuro senza più vittime. Il Comune di Tortolì, ringraziando la famiglia e gli amici, rinnova la vicinanza nel cordoglio per questa perdita” affermano gli amministratori.
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Dipendente comunale di Tempio finisce a processo perché vende frutta mentre è in malattia

Secondo quanto emerge dalle indagini, il dipendente comunale tempiese, che all epoca dei fatti prestava servizio come operatore presso il settore manutenzioni, risultava assente dal lavoro per malattia, una condizione che tuttavia non gli avrebbe impedito di dedicarsi con energia a un’altra occupazione.
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Dipendente comunale di Tempio finisce a processo perché vende frutta mentre è in malattia.
La cronaca giudiziaria della cittadina gallurese si arricchisce oggi di un caso singolare che vede come protagonista un operaio comunale di Tempio, il cui operato è finito sotto la lente d’ingrandimento della magistratura locale; il fascicolo relativo alla vicenda è infatti approdato recentemente davanti ai giudici del tribunale, scaturendo dalle pesanti contestazioni mosse dal pubblico ministero nei confronti di un uomo che avrebbe tradito la fiducia dell’amministrazione per cui lavorava.
Secondo quanto emerge dalle indagini, il dipendente comunale tempiese, che all epoca dei fatti prestava servizio come operatore presso il settore manutenzioni, risultava assente dal lavoro per malattia, una condizione che tuttavia non gli avrebbe impedito di dedicarsi con energia a un’altra occupazione; egli infatti collaborava attivamente a una attività di commercio ambulante, venendo sorpreso dai carabinieri proprio mentre svolgeva la sua attività parallela a bordo di un camion attrezzato per la vendita della categoria ortofrutta.
La situazione è precipitata durante un controllo delle forze dell ordine, quando l’operaio è stato individuato e sottoposto a verifica mentre vendeva frutta ai passanti nonostante dovesse trovarsi a riposo forzato per motivi di salute; questa scoperta ha portato all’inevitabile denuncia e all’apertura di un processo in cui l’imputato dovrà rispondere delle sue azioni davanti alla cittadinanza e alle autorità preposte.
Il cuore dell’accusa risiede nel fatto che l’uomo, mentre beneficiava del periodo di malattia, si trovava stabilmente a bordo del camion intento a gestire il commercio ambulante di ortofrutta, una condotta che ha spinto il pubblico ministero a formalizzare le contestazioni contenute nel fascicolo ora all’esame dei giudici. Questa vicenda, che ha scosso il settore manutenzioni della cittadina gallurese, dimostra come la vigilanza sul territorio sia costante; l’epoca dei fatti risale a quando i carabinieri hanno fermato il mezzo e hanno identificato il dipendente, dando inizio a un iter legale che ora entra nella sua fase cruciale in tribunale dove si deciderà il destino dell’operaio comunale di Tempio che è stato sorpreso a svolgere un altro impiego mentre era ufficialmente malato.
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