Un intreccio sottilissimo di fili di pasta, sovrapposti in tre strati incrociati e lasciati asciugare al sole: è Su Filindeu, la pasta più rara e originale al mondo, pronta a diventare protagonista di una serata evento in Piemonte. Sabato 24 gennaio, il Circolo sardo “Su Nuraghe” di Alessandria aprirà le sue porte per un appuntamento straordinario dedicato alla riscoperta delle radici gastronomiche dell’Isola.

Ospite d’onore della serata sarà Luca Floris, esperto proveniente direttamente da Nuoro, che avrà il compito di illustrare ai partecipanti la complessa lavorazione di questa specialità. Su Filindeu (i “fili di Dio”) è un presidio di abilità manuale che rischia l’estinzione: la sua realizzazione richiede non solo ingredienti semplici come semola di grano duro, acqua e sale, ma soprattutto una maestria tecnica nel tirare i fili che solo pochissime persone al mondo possiedono ancora.
L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente del Circolo, Sebastiano Tettei, mira a valorizzare il patrimonio culturale sardo anche lontano dai confini regionali. La serata non sarà solo una dimostrazione tecnica, ma un vero viaggio nella storia e nella spiritualità legata a questo piatto, tradizionalmente offerto ai pellegrini che si recano al santuario di San Francesco di Lula.
«Siamo orgogliosi di ospitare questa iniziativa — spiega il presidente Tettei — che permette alla nostra comunità e a tutti i cittadini di Alessandria di entrare in contatto con un’arte culinaria definita unica al mondo da chef e critici internazionali». L’appuntamento rappresenta un’occasione imperdibile per appassionati di cucina, curiosi e membri della comunità sarda locale per vedere da vicino una lavorazione che sembra sfidare le leggi della fisica. La serata si inserisce nel ricco calendario di attività del Circolo Su Nuraghe, da sempre punto di riferimento per la promozione dell’identità sarda nel Nord Italia.
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