Lo sapevate? In Sardegna un bellissimo castello è diventato una biblioteca
Nell’arco del tempo, il castello ha svolto diversi ruoli, tra cui quello di caserma, prigione e sede scolastica, finchè - dopo dei restauri - è diventato un cuore pulsante cultura
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La “Casa Forte degli Alagon” è situata nel cuore del paese e rappresenta una combinazione di architettura militare e civile in Sardegna, conosciuta come “Castello Siviller”. Nel 1415, il castello fu eretto su autorizzazione dell’arcivescovo di Cagliari, in sostituzione di una chiesa parrocchiale, che fu distrutta dalle incursioni dei ribelli arborensi. Il castello fu costruito proprio per proteggere il paese dalle incursioni.
La struttura a forma di “U” con merlature guelfe era tipica della costruzione medievale, ma è stata modificata nel corso dei secoli per conferirgli l’aspetto di una residenza emergente nel contesto del centro abitato. Il castello Siviller simboleggia la rinascita della comunità di Villasor.
Sopra il portale di accesso principale della fortezza si erge uno stemma circolare con la corona marchionale. Nella parte sinistra si notano sei palle, simbolo della famiglia Da Silva sovrapposte all’immagine dell’albero sradicato, emblema del Giudicato Arborense. Nella parte destra, invece, campeggia lo stemma del Regno di Aragona e una torre alata che rappresenta la famiglia Alagon.
Nell’arco del tempo, il castello ha svolto diversi ruoli, tra cui quello di caserma, prigione e sede scolastica, finendo poi per essere abbandonato e usato come rimessa agricola.
Solo nel 1991 il castello è stato accorpato al patrimonio comunale e oggetto di molteplici restauri. Adesso, la biblioteca comunale è collocata al piano terra dello stabile, accogliendo spesso mostre ed eventi culturali. Una saletta attigua ospita il Consiglio Comunale.
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Tortolì riscopre le proprie radici: al via la prima edizione di “Sa Festa Antiga”

A maggio il cuore dell'Ogliastra si accende tra tradizioni e sapori. Domande di partecipazione entro il 14 aprile.
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La tradizione torna protagonista nel cuore dell’Ogliastra. Sabato 2 e domenica 3 maggio 2026, Tortolì ospiterà la prima edizione di “Sa Festa Antiga”, un evento ideato per celebrare e tramandare l’eredità culturale, artigianale ed enogastronomica del territorio.

La manifestazione, curata dalla Pro Loco Rocce Rosse, promette di trasformare il centro cittadino in una vetrina a cielo aperto della memoria locale. Il programma, pensato per coinvolgere residenti e turisti, si snoda attraverso diverse attività: percorsi di degustazione dedicati ai prodotti tipici locali, mostre ed esposizioni che mettono in risalto la maestria dei produttori sardi, visite guidate ai principali monumenti del centro storico per riscoprire il patrimonio architettonico della cittadina, spettacoli itineranti che animeranno le vie principali durante l’intero fine settimana.
L’organizzazione ha già aperto i termini per la presentazione delle domande di partecipazione rivolte a espositori, artigiani e operatori del settore. Gli interessati avranno tempo fino a martedì 14 aprile per inviare la propria candidatura attraverso i canali ufficiali.
Per consultare il programma dettagliato o richiedere la modulistica di partecipazione, la Pro Loco Rocce Rosse Tortolì-Arbatax ha messo a disposizione diversi punti di contatto:
Email: safesta.antiga@yahoo.com
Web: www.prolocoroccerossetortoliarbatax.com
WhatsApp: 339 2946279
Social: Pagine Facebook (Pro Loco Rocce Rosse Tortolì) e Instagram (pro.locoroccerosse)
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