Lo sapevate? In Sardegna un bellissimo castello è diventato una biblioteca
Nell’arco del tempo, il castello ha svolto diversi ruoli, tra cui quello di caserma, prigione e sede scolastica, finchè - dopo dei restauri - è diventato un cuore pulsante cultura
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La “Casa Forte degli Alagon” è situata nel cuore del paese e rappresenta una combinazione di architettura militare e civile in Sardegna, conosciuta come “Castello Siviller”. Nel 1415, il castello fu eretto su autorizzazione dell’arcivescovo di Cagliari, in sostituzione di una chiesa parrocchiale, che fu distrutta dalle incursioni dei ribelli arborensi. Il castello fu costruito proprio per proteggere il paese dalle incursioni.
La struttura a forma di “U” con merlature guelfe era tipica della costruzione medievale, ma è stata modificata nel corso dei secoli per conferirgli l’aspetto di una residenza emergente nel contesto del centro abitato. Il castello Siviller simboleggia la rinascita della comunità di Villasor.
Sopra il portale di accesso principale della fortezza si erge uno stemma circolare con la corona marchionale. Nella parte sinistra si notano sei palle, simbolo della famiglia Da Silva sovrapposte all’immagine dell’albero sradicato, emblema del Giudicato Arborense. Nella parte destra, invece, campeggia lo stemma del Regno di Aragona e una torre alata che rappresenta la famiglia Alagon.
Nell’arco del tempo, il castello ha svolto diversi ruoli, tra cui quello di caserma, prigione e sede scolastica, finendo poi per essere abbandonato e usato come rimessa agricola.
Solo nel 1991 il castello è stato accorpato al patrimonio comunale e oggetto di molteplici restauri. Adesso, la biblioteca comunale è collocata al piano terra dello stabile, accogliendo spesso mostre ed eventi culturali. Una saletta attigua ospita il Consiglio Comunale.
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Villagrande si conferma “Terra dei Centenari”: Zia Regina soffia su 103 candeline e inaugura il 2026

Mentre il mondo festeggia il Capodanno, la comunità di Villagrande Strisaili celebra un nuovo record di longevità. Il calore della famiglia per il compleanno speciale di Regina Barrili.
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C’è un modo speciale di iniziare l’anno in Ogliastra, ed è quello di celebrare la vita che resiste e fiorisce oltre il secolo. Il 2026 della “Blue Zone” sarda si apre sotto il segno di Zia Regina Barrili, che ha tagliato il prestigioso traguardo dei 103 anni.
Circondata dall’affetto dei suoi familiari, Zia Regina ha festeggiato con la lucidità e la serenità che contraddistinguono i grandi anziani di questa terra. Il suo compleanno non è solo una ricorrenza privata, ma diventa un simbolo per l’intera comunità di Villagrande Strisaili, nota a livello internazionale per la straordinaria concentrazione di ultracentenari.
Il traguardo non è passato inosservato alle istituzioni. L’Amministrazione comunale ha voluto omaggiare la concittadina, sottolineando come queste ricorrenze siano la prova vivente della qualità della vita e delle radici profonde del paese: “Il nuovo anno inizia all’insegna della conferma della particolare longevità della nostra comunità”. L’Amministrazione ha colto l’occasione della festa per Zia Regina per estendere a tutta la cittadinanza gli auguri di un sereno 2026, puntando proprio sui valori della famiglia e della salute che la centenaria rappresenta perfettamente.
La storia di Zia Regina aggiunge un altro tassello al mosaico della longevità ogliastrina. In un’epoca che corre veloce, Villagrande si ferma per onorare chi, con un secolo di storia sulle spalle, continua a essere memoria storica e pilastro per le nuove generazioni.
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