A Nuoro come nel film Fast and Furious: auto sulla SS 131 Dcn a 193 km all’ora
Nel Nuorese aumentano i controlli della Polizia stradale per garantire la sicurezza sulle principali strade
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Nell’ambito dei controlli della Polizia Stradale per garantire la sicurezza sulle principali arterie del Nuorese, sono stati sanzionati un automobilista che sfrecciava a 193 km/h sulla 131 Dcn e altri 14 guidatori per mancata copertura assicurativa.
Inoltre, sono state rilevate altre 3 infrazioni al codice della strada. Il bilancio complessivo è di 70 punti decurtati e 4 auto sequestrate. Durante le attività di controllo, i poliziotti hanno fermato 14 conducenti, di cui 6 risultati positivi alla prova etilometrica con un tasso al di sopra dei limiti consentiti.
Inoltre, durante un inseguimento notturno, è stato ritirata la patente a un automobilista in evidente stato di alterazione. In soli 8 giorni, i servizi di verifica del rispetto dei limiti di velocità hanno portato al ritiro di ben 51 patenti.
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Bosa, incubo in famiglia, scatta il codice rosso: arrestato 45enne dopo anni di maltrattamenti

Quattro anni di violenze e umiliazioni: l'uomo finisce in carcere dopo l'ultimo tentativo di irruzione nell'abitazione della ex moglie.
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Si chiude il cerchio attorno a una vicenda di sistematici soprusi tra le mura domestiche. I Carabinieri della Compagnia di Macomer hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo di 45 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia. Per l’indagato si sono aperte le porte del carcere, un aggravamento della misura rispetto ai domiciliari con braccialetto elettronico inizialmente previsti, a seguito delle violazioni accertate dai militari.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Oristano, hanno portato alla luce uno scenario inquietante. Dal termine del 2022 fino al marzo del 2026, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie a un regime di terrore fatto di violenze psicologiche costanti, umiliazioni e minacce di morte, episodi di violenza avvenuti, in diverse occasioni, davanti agli occhi dei figli minori della coppia.
Una situazione insostenibile che aveva spinto la donna a fuggire dalla casa coniugale per cercare rifugio, insieme ai bambini, nell’abitazione della madre. Nonostante il trasferimento, l’aggressore non ha desistito. L’episodio decisivo è avvenuto recentemente, quando il 45enne ha scavalcato il cancello della casa dove la donna aveva trovato riparo. È stato questo ultimo atto di sfida a dare alla vittima il coraggio necessario per varcare la soglia della Stazione dei Carabinieri di Bosa e denunciare tutto.
I riscontri immediati effettuati dai militari hanno confermato il racconto della donna, raccogliendo quelli che gli inquirenti definiscono “gravi indizi di colpevolezza”. Il GIP del Tribunale di Oristano, valutata la pericolosità della condotta e le reiterate violazioni, ha disposto la misura della custodia in carcere. Con questo intervento, le forze dell’ordine e la magistratura hanno attivato i protocolli del Codice Rosso, mettendo in sicurezza la donna e i figli minori da un’escalation che avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche.
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