Accadde oggi: 19 giugno 1324, inizia la dominazione spagnola in Sardegna

Forse non tutti sanno che nello scudo della bandiera aragonese è presente anche la bandiera dei 4 mori. Quello che sanno praticamente tutti è che il nostro vessillo ha origini spagnole. Le radici di quella bandiera vanno ricercate in un 19 giugno di tanti secoli fa. Nel 1324, esattamente 697 anni fa, nasceva il Regno di Sardegna e Corsica.
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Forse non tutti sanno che nello scudo della bandiera aragonese è presente anche la bandiera dei 4 mori. Quello che sanno praticamente tutti è che il nostro vessillo ha origini spagnole. Le radici di quella bandiera vanno ricercate in un 19 giugno di tanti secoli fa. Nel 1324, esattamente 697 anni fa, nasceva il Regno di Sardegna e Corsica.
Le basi della futura e lunga dominazione spagnola sulla Sardegna furono poste nel 1295, quando con il Trattato di Anagni fu sancito l’accordo tra Corona d’Aragona, Papato e Angioini per l’abbandono della Sicilia da parte degli spagnoli in cambio del permesso di conquistare Sardegna e Corsica (ius invadendi).
Baunei: “Attenzione, rallentare. In questa via ci sono bimbi che giocano in strada”, il cartello

Un cartello semplice che parla al cuore: la comunità di Baunei si riconosce nel valore dei piccoli gesti.
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Che bello imbattersi in un messaggio tanto semplice quanto autentico: “In questa via ci sono tanti bimbi che giocano per strada dalle 9,00 a 00,00. Siete pregati di rallentare!! Grazie.” Un cartello spontaneo, scritto con il cuore, che racchiude in poche parole un invito forte al senso civico e alla responsabilità.

Foto dal profilo social del comune di Baunei
«Questo messaggio ci ha colpiti per la sua dolcezza e la sua forza — dichiara l’Amministrazione comunale di Baunei — perché ci ricorda che i bambini che ancora oggi giocano per strada, tra un pallone e una risata, sono la prova concreta di una comunità viva, che sa guardare al futuro senza subirlo».
Il Comune sottolinea l’importanza di non sottovalutare questi richiami quotidiani: «I nostri bimbi ci insegnano che la sicurezza nasce anche da gesti semplici, come quello di rallentare in prossimità delle aree più vissute. Sta a tutti noi accogliere questo invito e contribuire a rendere le strade più sicure, soprattutto per i più piccoli».
Un piccolo cartello, dunque, diventa simbolo di una grande responsabilità condivisa: quella di tutelare i momenti di gioco, libertà e spensieratezza che fanno crescere non solo i bambini, ma l’intera comunità.

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