La curiosità. Perchè in Sardegna non esistono le vipere?
L'assenza di questi rettili ha a che fare con la separazione della Sardegna dal continente europeo di milioni di anni fa. Ecco la spiegazione completa
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La Sardegna si separò dal continente europeo 25-28 milioni di anni fa, dopo il distacco della microplacca sardocorsa, mentre i Viperidi giunsero in Europa, dall’Asia, in tempi più recenti.
La separazione dovuta al mare impedì dunque il riprodursi in Sardegna di questi rettili.
Come riporta Focus, sembra che le vipere abbiamo però vissuto in Sardegna 20 milioni di anni fa e poi circa 8 milioni di anni fa. Ma essendo abituati ad ambienti caldi, quando sopraggiunsero epoche più fredde si estinsero.
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Asl Ogliastra, il direttore generale incontra il comitato “Giù le mani dall’Ogliastra”

I rappresentanti del Comitato hanno esposto alcune delle istanze più sentite dalla popolazione, soffermandosi in particolare sulle carenze strutturali e di personale che interessano la sanità ogliastrina. Tra i temi centrali del confronto anche il futuro del Punto nascita dell’ospedale di Lanusei, definito dal Comitato una questione prioritaria per il territorio.
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Un confronto improntato all’ascolto e al dialogo si è svolto questa mattina nella sede della Asl Ogliastra, a Lanusei, tra il direttore generale Andrea Fabbo e una delegazione del comitato spontaneo di cittadini “Giù le mani dall’Ogliastra”.
L’incontro, durato oltre un’ora, ha affrontato le principali criticità del sistema sanitario locale. Al tavolo era presente anche il direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Lanusei, il dottor Marco Dei.
I rappresentanti del Comitato hanno esposto alcune delle istanze più sentite dalla popolazione, soffermandosi in particolare sulle carenze strutturali e di personale che interessano la sanità ogliastrina. Tra i temi centrali del confronto anche il futuro del Punto nascita dell’ospedale di Lanusei, definito dal Comitato una questione prioritaria per il territorio.
Il direttore generale Andrea Fabbo ha accolto le richieste con spirito di apertura, illustrando i primi provvedimenti già avviati. «Sono consapevole delle problematiche esistenti e il dialogo con i cittadini è per me fondamentale – ha dichiarato –. Mi impegno a farmi portavoce delle istanze del territorio, compresa la questione del Punto nascita».
L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a mantenere aperto un canale di comunicazione costante tra l’azienda sanitaria e i rappresentanti del Comitato.
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