Addio a Suor Germana: con le sue ricette divenne famosa in tutta Italia
#Italia Ancor prima di Masterchef e dei programmi di cucina che impazzano ormai in televisione, Suor Germana si ritagliò un posto importante tra gli amanti della cucina. Pubblicò tantissimi libri e partecipò ad altrettanti programmi tv
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Suo Germana, la “cuoca di Dio”, è morta a 81 anni. Autrice di libri di grande successo, si è spenta in un paesino di Varese. I funerali si svolgeranno, come impone l’ordinanza antivirus, in forma strettamente privata.
Nata in un paesino del Veneto, Durlo di Crespadoro, Suor Germana aveva sviluppato sin da giovanissima la sua passione per la cucina, gestendo un corso di economia domestica per fidanzate. La buona cucina per lei era un modo di tenere salda la famiglia.
Il primo libro è del 1983, “Quando cucinano gli angeli”. Un successo tanto inaspettato quanto travolgente, al punto che, dal 1987 in avanti, fu pubblicata ogni anno “L’agenda di Suor Germana”. In questi anni ha collaborato con molte riviste ed è stata spesso ospite in televisione, tanti in trasmissione Rai che Mediaset, da “Mi manda Lubrano” a “Forum”. L’ultimo libro di ricette è del 2016, “Il ricettario di Suor Germana: 30 anni di cucina casalinga”.
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Addio a Federico Frusciante, voce libera ( e apprezzatissima) della critica cinematografica in Italia

La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi
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Il mondo del cinema perde una delle sue figure più riconoscibili e controcorrente: Federico Frusciante è morto improvvisamente a 52 anni, colpito da un malore nella sua abitazione. La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi. Per molti appassionati rappresentava un punto di riferimento autentico, lontano dalle logiche convenzionali della critica tradizionale.
Nato a Pontedera nel 1973, aveva però scelto Livorno come città del cuore e fulcro della sua attività. Qui, a soli 25 anni, aprì la videoteca Videodrome. Quel luogo divenne negli anni un presidio culturale per cinefili, capace di resistere all’avanzata dello streaming e alla crisi del mercato fisico grazie a un catalogo ricercato e alla sua straordinaria competenza.
La vera consacrazione arrivò però online. Attraverso YouTube e Instagram costruì una comunità vastissima, trasformando recensioni appassionate e senza filtri in un appuntamento fisso per decine di migliaia di persone. Il suo stile diretto, viscerale, spesso provocatorio, gli aveva permesso di distinguersi in un panorama sempre più omologato. A
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