Stop per lavori a Linate. Per tre mesi Milano raggiungibile solo da Malpensa
La prefettura sta coordinando le operazioni per ridurre al minimo i disagi e far sì che tutto si concluda nei tempi.
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Un trasloco in piena regola è quello che riguarderà nei prossimi giorni i due aeroporti di Milano, Linate e Malpensa. Sono appena terminati infatti i lavori a Malpensa che consentiranno di ospitare per tre mesi le compagnie aeree e i voli dell’aeroporto di Linate.
Lo stop dello scalo di Linate, riporta il Corriere della sera, è previsto a partire dal prossimo 27 luglio, sebbene in questo periodo dell’anno cade la settimana in cui ci si aspetta il maggior numero di passeggeri. Il trasloco di mezzi aerei e strumentazione, coordinato dalla Prefettura, inizierà il 25 luglio e terminerà all’alba del 27 luglio.
Tutto dovrebbe andare secondo i piani ma resta l’incognita dello sciopero del trasporto aereo dei dipendenti Alitalia previsto il 26 luglio, ancora in fase di trattativa per cancellarlo o differirlo. Nel frattempo sono stati ultimati i lavori a Malpensa nel piazzale degli aerombili, che ora è più capiente, e all’interno dell’aerostazione dove sono state costruite nuove isole per il check in; potenziato anche l’impianto di gestione dei bagagli.
Anche la ferrovia con Trenord si è adeguata a questa temporanea rivoluzione con l’aumento dei treni da Milano e una nuova biglietteria.
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Tortolì piange il Comandante Ciro Iacono, lupo di mare e anima della motonave Borea

Sui social si rincorrono i ricordi di traversate, sorrisi sul ponte, parole gentili scambiate tra le onde: testimonianze di un uomo che ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia incontrato.
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Tortolì e tutto il mare d’Ogliastra si sono svegliati oggi più silenziosi. La notizia della scomparsa di Ciro Iacono, storico comandante e anima della navigazione locale, si è diffusa rapidamente, accompagnata da una scia di messaggi carichi di affetto, gratitudine e nostalgia. Sui social si rincorrono i ricordi di traversate, sorrisi sul ponte, parole gentili scambiate tra le onde: testimonianze di un uomo che ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia incontrato.
Ciro Iacono, generoso lupo di mare di Tortolì, è stato per decenni alla guida della motonave Borea, diventando un vero punto di riferimento per il trasporto marittimo passeggeri tra Arbatax e le meraviglie della costa ogliastrina. Non era solo un comandante: era una presenza rassicurante, una voce esperta che sapeva leggere il vento e il mare come pochi, un uomo capace di trasformare ogni traversata in un’esperienza umana prima ancora che professionale.
Aveva 65 anni. Si è spento ad Arbatax dopo una brutta malattia, affrontata con coraggio, dignità e con l’affetto costante della sua bellissima famiglia, le stesse qualità che hanno contraddistinto tutta la sua vita. Lascia la moglie Pinuccia e i figli Lorenzo e Claudia, ai quali si stringe in queste ore l’abbraccio commosso di un’intera comunità.
La sua storia professionale è quella di un uomo che il mare lo ha scelto e non lo ha più lasciato. Ciro aveva iniziato la sua carriera negli anni Ottanta, muovendo i primi passi tra gli ormeggiatori, passando poi per il Corpo Piloti e approdando alle motonavi, attraversando con passione ogni ruolo: da marinaio a comandante, fino a diventare presidente della cooperativa. Un percorso costruito con fatica, competenza e rispetto, che lo ha reso una figura centrale nel panorama della navigazione passeggeri.
Chi ha lavorato con lui ne ricorda la disponibilità senza riserve, la correttezza, l’attenzione verso le persone prima ancora che verso le rotte. Ciro sapeva guidare una nave, ma soprattutto sapeva guidare gli uomini, con l’esempio e con una naturale autorevolezza che non aveva bisogno di alzare la voce.
Oggi Tortolì, Arbatax e tutto il popolo del mare salutano uno dei loro figli migliori. Il Comandante Ciro Iacono non solcherà più le onde con la sua amata Borea, ma continuerà a navigare nella memoria di chi ha condiviso con lui un’alba in porto, una traversata al largo, un sorriso sotto il sole.
Buon vento, Comandante.
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