Stop per lavori a Linate. Per tre mesi Milano raggiungibile solo da Malpensa
La prefettura sta coordinando le operazioni per ridurre al minimo i disagi e far sì che tutto si concluda nei tempi.
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Un trasloco in piena regola è quello che riguarderà nei prossimi giorni i due aeroporti di Milano, Linate e Malpensa. Sono appena terminati infatti i lavori a Malpensa che consentiranno di ospitare per tre mesi le compagnie aeree e i voli dell’aeroporto di Linate.
Lo stop dello scalo di Linate, riporta il Corriere della sera, è previsto a partire dal prossimo 27 luglio, sebbene in questo periodo dell’anno cade la settimana in cui ci si aspetta il maggior numero di passeggeri. Il trasloco di mezzi aerei e strumentazione, coordinato dalla Prefettura, inizierà il 25 luglio e terminerà all’alba del 27 luglio.
Tutto dovrebbe andare secondo i piani ma resta l’incognita dello sciopero del trasporto aereo dei dipendenti Alitalia previsto il 26 luglio, ancora in fase di trattativa per cancellarlo o differirlo. Nel frattempo sono stati ultimati i lavori a Malpensa nel piazzale degli aerombili, che ora è più capiente, e all’interno dell’aerostazione dove sono state costruite nuove isole per il check in; potenziato anche l’impianto di gestione dei bagagli.
Anche la ferrovia con Trenord si è adeguata a questa temporanea rivoluzione con l’aumento dei treni da Milano e una nuova biglietteria.
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Addio a Federico Frusciante, voce libera ( e apprezzatissima) della critica cinematografica in Italia

La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi
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Il mondo del cinema perde una delle sue figure più riconoscibili e controcorrente: Federico Frusciante è morto improvvisamente a 52 anni, colpito da un malore nella sua abitazione. La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi. Per molti appassionati rappresentava un punto di riferimento autentico, lontano dalle logiche convenzionali della critica tradizionale.
Nato a Pontedera nel 1973, aveva però scelto Livorno come città del cuore e fulcro della sua attività. Qui, a soli 25 anni, aprì la videoteca Videodrome. Quel luogo divenne negli anni un presidio culturale per cinefili, capace di resistere all’avanzata dello streaming e alla crisi del mercato fisico grazie a un catalogo ricercato e alla sua straordinaria competenza.
La vera consacrazione arrivò però online. Attraverso YouTube e Instagram costruì una comunità vastissima, trasformando recensioni appassionate e senza filtri in un appuntamento fisso per decine di migliaia di persone. Il suo stile diretto, viscerale, spesso provocatorio, gli aveva permesso di distinguersi in un panorama sempre più omologato. A
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