Era il 31 dicembre del 1897 quando a Tertenia nacque Albino Manca, uno dei maggiori artisti della nostra isola. Il piccolo Albino Manca mostrò interesse per l’arte sin da subito, tanto da trasferirsi a Roma – dopo il servizio militare
Il 26 dicembre di 104 anni fa se ne andava uno dei personaggi più illustri della storia di Cagliari: Ottone Bacaredda, sindaco per tanti anni del capoluogo sardo. Fu ben voluto dai cagliaritani e tuttora ricordato come colui che per
Il 10 dicembre 1927 Grazia Deledda ritirò a Stoccolma il Premio Nobel per la Letteratura assegnatole per l’anno precedente, il 1926. Ai membri dell’Accademia reale svedese proferì un discorso breve ma ricchissimo di significato, sulla sua vita, sulla Sardegna e
Il bacio che fece la storia. Era il 1991 e alla Fiera di Cagliari ci fu un bacio che passò alla storia, quello tra l’immunologo Fernando Aiuti e la 25enne sieropositiva Rosaria Iardino. Con questo gesto eclatante i due sfatarono
Sebastiano Satta nasce a Nuoro nel 1867. A cinque anni, perde il padre – Antonio Satta – e la madre provvede da sola al mantenimento suo e del fratello Giuseppino. Importante è il suo insegnante di liceo Giovanni Marradi che
Accadde oggi. Il 19 novembre 461 veniva eletto Sant’Ilario, il primo Papa sardo Un sardo sul trono di Pietro: la straordinaria ascesa di Papa Ilario nel crepuscolo dell’Impero Romano. Nel tumultuoso V secolo, mentre l’Impero Romano d’Occidente vacillava sull’orlo del
Sono le 9 e 52 del 13 novembre 1948 quando la Sardegna settentrionale è scossa da un forte terremoto, sesto grado della scala Mercalli. I danni interessano tutti gli edifici della zona circostante di Tempio Pausania (molto colpiti sono Badesi,
Esattamente 21 anni fa, il 12 novembre 2003, persero la vita in Iraq, a Nassiriya, 19 italiani, 17 dei quali militari impegnati nell’operazione “Antica Babilonia”. Insieme a loro morirono altre nove persone. Una di queste era il maresciallo capo dell’Esercito
Con la Marcia su Roma del 28 ottobre 1922 l’Italia e la Sardegna diventano fasciste. 25mila camicie nere iniziarono una mobilitazione verso la capitale e il re Vittorio Emanuele III rifiuta la firma dello stato d’assedio. Due giorni dopo le
Alle 02:00 del 24 ottobre 1917 iniziava la grande offensiva degli eserciti tedesco e austro-ungarico. Viene definita come XII Battaglia dell’Isonzo, ma è da tutti conosciuta come la “Battaglia o rotta di Caporetto”. Gli imperiali avevano ammassato sul fronte isontino