Tragedia in Sicilia. Bambino di 18 mesi muore strangolato mentre gioca con la cinghia della borsa della mamma
Marsala, bimbo di 18 mesi muore soffocato: giocava con la cinghia della borsa della madre. Il piccolo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Paolo Borsellino ma non c'è stato nulla da fare. Aperta un'inchiesta
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Tragedia in Sicilia. Un bambino di 18 mesi muore strangolato mentre gioca con la cinghia della borsa della mamma.
Come riporta il quotidiano la Sicilia, il bambino di un anno e mezzo è morto strangolato, mentre giocava con la cinghia della borsa della madre, che era appesa a una sedia. Il primo ad accorgersi di quanto stava accadendo sarebbe stato il padre, che ha visto il piccolo privo di sensi e cianotico nel tardo pomeriggio.
Il bambino è stato subito trasportato dai genitori al pronto soccorso dell’ospedale «Paolo Borsellino» di Marsala, ma non c’è stato nulla da fare. I familiari erano disperati. I carabinieri hanno avviato le indagini.
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Tragedia all’alba sulla Statale 293: addio a Gianluca Piras, morto mentre andava al lavoro

L'operaio di 49 anni, originario di Siliqua, ha perso la vita all'altezza del chilometro 15. L'ipotesi di un malore improvviso dietro la sbandata fatale.
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Un’altra vittima del dovere e del destino sulle strade della Sardegna. Questa mattina, intorno alle ore 6:00, Gianluca Piras, operaio di 49 anni residente a Narcao, ha perso la vita in un incidente stradale lungo la Statale 293, la direttrice che collega il Sulcis all’area vasta di Cagliari. La notizia è stata riportata dal quotidiano L’Unione Sarda.
Come ogni mattina, Gianluca si era messo alla guida della sua auto per raggiungere il posto di lavoro in un’azienda del Cagliaritano. All’improvviso, però, il viaggio si è interrotto bruscamente. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri della stazione di Siliqua, l’uomo avrebbe perso il controllo del veicolo finendo fuori strada.
L’elemento che più interroga gli inquirenti è l’entità dell’impatto: l’auto non presenterebbe i segni di un urto ad alta velocità o particolarmente violento. Questo dettaglio ha portato i militari a ipotizzare che alla base della tragedia possa esserci un malore improvviso che non ha lasciato al quarantanovenne il tempo di accostare o chiedere aiuto.
I rilievi di rito sono proseguiti per tutta la mattinata per escludere il coinvolgimento di altri veicoli o guasti meccanici, ma l’ipotesi del decesso per cause naturali prima della fuoriuscita resta la più accreditata. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.
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