9 maggio 1978. Muore ucciso dalla mafia Peppino Impastato
E’ il 9 maggio del 1978. A Cinisi, in provincia di Palermo, il trentenne giornalista e attivista Peppino Impastato muore sui binari della ferrovia del paese, dilaniato dall’esplosione di una carica di tritolo. La sua colpa? Essersi battuto, sin da
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E’ il 9 maggio del 1978. A Cinisi, in provincia di Palermo, il trentenne giornalista e attivista Peppino Impastato muore sui binari della ferrovia del paese, dilaniato dall’esplosione di una carica di tritolo.
La sua colpa? Essersi battuto, sin da giovanissimo, contro la mafia. A dare l’ordine di uccidere Peppino è il capo di Cosa Nostra Gaetano Badalamenti, spesso bersagliato da Impastato durante il programma radio “Onda Pazza”.
Oristano, momento di commozione alla Sartiglia: un cavallo muore di infarto

Probabilmente colpito da un infarto, l’animale non è sopravvissuto nonostante l’intervento dei veterinari.
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Un cavallo è morto improvvisamente poco prima dell’inizio della Sartiglia di Oristano, mentre i cavalieri erano in piazza Manno.
Probabilmente colpito da un infarto, l’animale non è sopravvissuto nonostante l’intervento dei veterinari.
La pariglia proprietaria, sconvolta, ha abbandonato subito la manifestazione. L’episodio, nonostante i controlli veterinari preventivi, appare come una tragica fatalità.
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