Un anno da #Vistaners: le 10 notizie più lette su Vistanet.it nel 2024
Cari Vistaners scopriamo insieme quali sono gli articoli che avete più letto e amato nell'anno che sta per andar via...
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Vi abbiamo informato, divertito, commosso, fatto scoprire detti, parole e curiosità della nostra Isola spesso sconosciuti e dimenticati. Anche quest’anno lo abbiamo fatto col massimo impegno e piacere e si, anche divertimento, perché andare alla ricerca di ciò che non siamo più, ma che un tempo siamo stati rappresenta una fonte non solo di conoscenza ma anche di quadratura del cerchio. Perchè aiuta a riordinare quei pezzi del puzzle di cui facciamo tutti parte, che si chiama Sardegna.
Dalla Redazione e dal team Vistanet vi ringraziamo per quest’anno trascorso insieme: che sia un 2025 pieno di tutto ciò che desiderate! Ma adesso scopriamo insieme quali sono gli articoli che avete più letto e amato nell’anno che sta per andar via…
(Ci teniamo a segnalare che i 3 cani in cerca di casa di cui parliamo negli articoli sottostanti, grazie ai nostri appelli e alle vostre condivisioni, hanno trovato delle bellissime famiglie: continuiamo ad aiutarli anche nel 2025).
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Il ruggito d’inverno sulla Sardegna: l’isola travolta da un ciclone artico e onde record

In questo contesto di instabilità generalizzata, la Sardegna si ritrova nell'occhio del ciclone, flagellata da una ventilazione “estrema” e da un crollo verticale delle temperature che farà segnare almeno 10 gradi in meno rispetto alle medie stagionali.
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Il ruggito d’inverno sulla Sardegna: l’isola travolta da un ciclone artico e onde record.
L’inverno non ha ancora intenzione di cedere il passo e sferra un ultimo, violento attacco frontale all’Italia, trasformando il paesaggio primaverile in uno scenario tipicamente glaciale. Un ciclone artico ha infatti investito la penisola, portando con sé manifestazioni atmosferiche di rara intensità che sono destinate a persistere almeno fino a domani, configurandosi come un autentico e brutale colpo di coda dell’inverno.
In questo contesto di instabilità generalizzata, la Sardegna si ritrova nell’occhio del ciclone, flagellata da una ventilazione “estrema” e da un crollo verticale delle temperature che farà segnare almeno 10 gradi in meno rispetto alle medie stagionali.
La giornata odierna è caratterizzata da scenari meteorologici critici: venti di burrasca e raffiche di tempesta stanno spazzando il territorio nazionale, portando il Foehn al Nord-Ovest e la Bora sull’Alto Adriatico, mentre il Maestrale domina incontrastato sul resto dei bacini. Proprio sulla Sardegna, questo vento impetuoso sta sollevando onde imponenti, tecnicamente classificate come mare “Grosso” secondo la Scala Douglas, con altezze vertiginose comprese tra i 7 e i 10 metri. La potenza dell’acqua minaccia le coste occidentali dell’isola, dove il rischio di violente mareggiate rimarrà altissimo per le prossime ore.
Mentre le temperature massime crollano drasticamente, la dama bianca torna a visitare l’Italia a quote insolitamente basse. La neve è pronta a cadere fino a livelli collinari, specialmente lungo il versante adriatico, ma anche la Sardegna non sarà risparmiata dal gelo. Precipitazioni nevose sono attese inizialmente intorno ai mille metri, con la quota destinata a scendere ulteriormente man mano che i fenomeni persisteranno. Nella giornata di venerdì, il quadro climatico si farà ancora più spiccatamente invernale, con gelate notturne che raggiungeranno le pianure del Nord-Ovest, toccando minime di -2°C, e nevicate abbondanti che imbiancheranno l’Appennino centro-meridionale fin dalla bassa collina.
Nonostante la morsa del maltempo sembri non voler allentare la presa, le previsioni indicano un cambio di rotta in vista delle festività. Durante il weekend delle Palme, si assisterà a un graduale miglioramento della situazione meteorologica, sebbene il contesto termico rimarrà decisamente freddo per il periodo. Il vento e il maltempo, che si manterranno ancora vivaci nella giornata di sabato — in particolare sulle regioni adriatiche e al Sud — tenderanno a cessare definitivamente domenica. L’Appennino si presenterà diffusamente innevato, richiamando scenari tipici di almeno due mesi fa, regalando un’immagine suggestiva ma decisamente fuori stagione per accogliere l’inizio della Settimana Santa.
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