Atalanta corsara a Cagliari: Zaniolo decide un match sofferto, rossoblù fermati da Carnesecchi
Nonostante un primo tempo di grande intensità e numerose occasioni, i rossoblù non sono riusciti a superare un Marco Carnesecchi in versione superman
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All’Unipol Domus il Cagliari esce sconfitto con l’onore delle armi contro l’Atalanta capolista.
Nonostante un primo tempo di grande intensità e numerose occasioni, i rossoblù non sono riusciti a superare un Marco Carnesecchi in versione superman. Il portiere della “Dea” è stato protagonista assoluto, con ben cinque interventi decisivi che hanno mantenuto inviolata la porta bergamasca. Il Cagliari di Nicola ha approcciato la partita con aggressività e determinazione, schiacciando a tratti l’Atalanta nella propria metà campo. Le occasioni per i sardi si sono sprecate, ma la precisione e la fortuna non sono state dalla loro parte.
L’unica vera chance per i nerazzurri nella prima frazione è arrivata con Brescianini, ma nulla più. Nella ripresa, Gasperini ha pescato la carta vincente dalla panchina: Nicolò Zaniolo, entrato dopo l’intervallo, ha sbloccato il match con un tiro preciso che ha battuto Sherri.
L’esultanza sotto la curva Nord ha acceso gli animi, scatenando la disapprovazione del pubblico cagliaritano. La partita è proseguita con il Cagliari all’assalto e l’Atalanta in difficoltà: Carnesecchi ha dovuto ancora superarsi per evitare il pareggio e salvare il risultato. La “Dea” ha rischiato fino all’ultimo, con Gasperini visibilmente contrariato per l’atteggiamento dei suoi. I rossoblù, invece, nonostante la sconfitta, hanno mostrato carattere e qualità, mancando solo nella finalizzazione. Alla fine, la capolista esce vincitrice grazie alla bravura del suo portiere e a una giocata di Zaniolo, mentre il Cagliari deve accontentarsi degli applausi e dei rimpianti per un risultato che avrebbe potuto essere diverso.
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Mercato di via Quirra a rischio chiusura? Tagliati i servizi, il mercato civico rischia il sipario

Sospeso senza preavviso il facchinaggio e la gestione delle celle frigorifere. L'opposizione attacca la Giunta: «È la morte annunciata di un presidio vitale per il quartiere».
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Un fulmine a ciel sereno ha colpito il cuore commerciale del quartiere di Is Mirrionis. Dal 31 gennaio scorso, il mercato civico di via Quirra si ritrova privato di servizi fondamentali come il facchinaggio, la movimentazione delle merci e la gestione delle celle frigorifere. Una sospensione avvenuta nel silenzio più totale, senza che alcuna comunicazione ufficiale raggiungesse gli operatori del settore o la ditta appaltatrice, innescando una spirale di incertezza che minaccia la sopravvivenza stessa della struttura.
Il caso è approdato d’urgenza in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione depositata da Alessio Mereu (Fratelli d’Italia). Secondo quanto emerso, l’amministrazione avrebbe concesso una proroga dei servizi fino all’ottobre 2026 esclusivamente per il mercato di Piazza Nazzari, escludendo di fatto via Quirra. Una scelta che appare ancora più critica se si osserva il nuovo bando di gara in scadenza il 13 febbraio, dove la voce relativa al mercato di via Quirra sembrerebbe essere del tutto assente.
«Come è possibile che il Sindaco e la Giunta facciano finta di non sentire la disperazione degli operatori?», attacca Mereu, sollevando seri dubbi anche sulla tenuta igienico-sanitaria della struttura in assenza di una gestione professionale della conservazione delle merci. Al coro di proteste si unisce il consigliere regionale Corrado Meloni, che definisce la manovra come la «morte annunciata» di un fulcro fondamentale per un quartiere popolare che non può essere abbandonato.
Oltre al danno economico per i concessionari dei box, si consuma anche un dramma occupazionale. I lavoratori che garantivano il servizio si sono ritrovati da un giorno all’altro senza impiego e senza spiegazioni. La polemica politica divampa: l’opposizione accusa la maggioranza di centrosinistra di incoerenza, sottolineando il paradosso di una politica che professa la tutela dei diritti ma lascia a casa padri di famiglia nell’indifferenza. La richiesta alla Giunta Zedda è quella di ripristinare immediatamente i servizi e chiarire quale futuro si intenda riservare a uno dei mercati più identitari della città.
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