Atalanta corsara a Cagliari: Zaniolo decide un match sofferto, rossoblù fermati da Carnesecchi
Nonostante un primo tempo di grande intensità e numerose occasioni, i rossoblù non sono riusciti a superare un Marco Carnesecchi in versione superman
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All’Unipol Domus il Cagliari esce sconfitto con l’onore delle armi contro l’Atalanta capolista.
Nonostante un primo tempo di grande intensità e numerose occasioni, i rossoblù non sono riusciti a superare un Marco Carnesecchi in versione superman. Il portiere della “Dea” è stato protagonista assoluto, con ben cinque interventi decisivi che hanno mantenuto inviolata la porta bergamasca. Il Cagliari di Nicola ha approcciato la partita con aggressività e determinazione, schiacciando a tratti l’Atalanta nella propria metà campo. Le occasioni per i sardi si sono sprecate, ma la precisione e la fortuna non sono state dalla loro parte.
L’unica vera chance per i nerazzurri nella prima frazione è arrivata con Brescianini, ma nulla più. Nella ripresa, Gasperini ha pescato la carta vincente dalla panchina: Nicolò Zaniolo, entrato dopo l’intervallo, ha sbloccato il match con un tiro preciso che ha battuto Sherri.
L’esultanza sotto la curva Nord ha acceso gli animi, scatenando la disapprovazione del pubblico cagliaritano. La partita è proseguita con il Cagliari all’assalto e l’Atalanta in difficoltà: Carnesecchi ha dovuto ancora superarsi per evitare il pareggio e salvare il risultato. La “Dea” ha rischiato fino all’ultimo, con Gasperini visibilmente contrariato per l’atteggiamento dei suoi. I rossoblù, invece, nonostante la sconfitta, hanno mostrato carattere e qualità, mancando solo nella finalizzazione. Alla fine, la capolista esce vincitrice grazie alla bravura del suo portiere e a una giocata di Zaniolo, mentre il Cagliari deve accontentarsi degli applausi e dei rimpianti per un risultato che avrebbe potuto essere diverso.
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31 gennaio, ancora spari in Sardegna: Deliperi denuncia l’aumento delle giornate di caccia

Si andrà a caccia anche il 31 gennaio. «Mai si affronta il problema della sicurezza pubblica, nonostante i tanti morti e feriti tra cacciatori e non cacciatori a causa degli incidenti di caccia».
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Stefano Deliperi, membro del Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) e funzionario della Corte dei Conti, torna a denunciare la Regione e i cacciatori. Questa volta l’oggetto della critica è l’ulteriore giornata di caccia al cinghiale ottenuta dai cacciatori dall’assessorato competente: si potrà sparare ancora il 31 gennaio, non solo al cinghiale.
«Su pressione del mondo venatorio sardo, con il decreto assessoriale 23 gennaio 2026, n. 3 – scrive Deliperi – la Regione Sardegna ha aggiunto al calendario venatorio 2025-2026 la giornata di sabato 31 gennaio 2026». In quel giorno sarà possibile cacciare cinghiali e colombacci.
Deliperi sottolinea: «Mai si affronta il problema della sicurezza pubblica, nonostante i tanti morti e feriti tra cacciatori e non cacciatori a causa degli incidenti di caccia. E nessuno si accorge che più cinghiali si uccidono, più il loro numero aumenta».
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