Alla Marina grandi e piccoli tutti insieme per una cena solidale
Salumi e formaggi, insieme a pane arabo e cous cous. Una bella cena di condivisione tra grandi e piccini nel rione Marina. Per dare una risposta alla crisi educativa delle ultime generazioni.
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Tramezzini, formaggi, salumi, pizzette e qualche dolce. “Innaffiato” da bibite e dalla bella compagnia. Alla Marina, nella piazzetta San Sepolcro, adulti e bambini insieme per una cena solidale. Un modo per passare insieme la serata del venerdi, tra chiacchierate, confronti e scambio di idee.
C’è anche chi ha portato il vino e chi il pane arabo con il cous cous. Un segno di condivisione culturale in un rione, quello della Marina, in cui convivono popoli di ogni dove. Un’iniziativa organizzata da “Accesce”, progetto selezionato da “Con i Bambini”, che vede tra i promotori l’associazione di quartiere “La Bottega dei Sogni”.
Una risposta solidale alla crisi educativa delle ultime generazioni. Tutto nel centro storico cagliaritano, tra commercianti, genitori ed educatori.
Un’idea nata tra chi frequenta il centro di quartiere. “Questo progetto nasce per rinsaldare la comunità educante”, spiega Laura Ligas tra gli organizzatori, “laddove tutti gli adulti – al di là del ruolo di genitori, insegnanti, ed educatori – possono essere chiamati al ruolo educativo. Ad esempio, commercianti e abitanti del quartiere”.
“Da maggio 2024 e sino al prossimo maggio 2025 ci incontriamo ogni giovedì”, spiega Marco Spano di Immediazione, uno dei partner dell’iniziativa, “e lì si ci si confronta sulle diverse iniziative educative e laboratori esperienziali di quartiere”. I partner sono Efys, Universita, il Comune di Cagliari, Sardinia Open Data, Aidos, Unica Radio, F4 Cr net, Aman, l’Istituto Comprensivo Satta-Spano-De Amicis.
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Muore Roberto, 62enne che viveva al porto di Cagliari: comunità in lutto

Era una presenza conosciuta da tanti nella zona portuale di Cagliari. Roberto, 62 anni, ha scelto per anni di vivere all’aperto, sulla banchina del porto, dove era diventato un volto familiare e benvoluto da chi lo incontrava ogni giorno.
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Era una presenza conosciuta da tanti nella zona portuale di Cagliari. Roberto, 62 anni, ha scelto per anni di vivere all’aperto, sulla banchina del porto, dove era diventato un volto familiare e benvoluto da chi lo incontrava ogni giorno. A darne notizia sui social, commosso, è stato l’attivista Valerio Piga.
Nonostante il sostegno dei volontari, aveva deciso di continuare quella vita. Nelle ultime settimane le sue condizioni di salute erano peggiorate, rendendo necessario il ricovero all’Ospedale Brotzu. Dopo pochi giorni, purtroppo, è arrivata la notizia della sua morte.
La sua scomparsa ha colpito profondamente chi lo conosceva, lasciando un senso di tristezza tra cittadini e frequentatori del porto.
Alla famiglia, in particolare alle figlie, vanno le più sentite condoglianze.
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