In Sardegna ci sono due necropoli vicinissime che sfoggiano bellissime decorazioni
La decorazione più bella è quella che rappresenta un elemento verticale stilizzato a forma di volto con occhi e naso, che potrebbe rappresentare una divinità, forse la Dea Madre
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A Pimentel, nella Trexenta, troviamo due necropoli risalenti al Neolitico finale (IV e III millennio a.C.), molto vicine tra loro ma con differenze significative in termini di sviluppo architettonico e decorazioni. Si tratta delle necropoli di Corongiu e S’Acqua Salida (nota anche come Pranu Efis), scavate in una grande massa di arenaria.
La necropoli di Corongiu accoglie due domus de Janas, disposte a poche decine di metri l’una dall’altra, ma solo quella ad est è caratterizzata da eleganti decorazioni incise e dipinte in rosso sulla parete dell’ingresso. Al centro del fregio superiore è presente un elemento verticale stilizzato a forma di volto con occhi e naso, che potrebbe rappresentare una divinità, forse la Dea Madre. Accanto ai lati del portello, puoi apprezzare spirali, doppi cerchi e figure a barca.
La necropoli di S’Acqua Salida, invece, è divisa in due nuclei distinti l’uno dall’altro di circa 150 metri. Il primo nucleo ospita quattro tombe di varie tipologie, tra cui pozzetti e sviluppo orizzontale. Vicino a queste tombe trovi un’area sacra con un focolare e delle coppelle, che probabilmente erano usate per i riti funebri. Nelle tombe del secondo nucleo, invece, troverai elementi decorativi come nicchie, banconi e pilastri, in particolare nella tomba VI. Infine, ricordiamo che le necropoli sono state scolpite con maestria in un grande banco di arenaria.
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A Cagliari arrivano i primi bus a idrogeno della Sardegna. E’ la terza città in Italia ad avviare la sperimentazione

Presentati i nuovi mezzi CTM per le linee 9 e 19. Il sindaco Zedda: «Entro il 2030 flotta a zero emissioni. Siamo la terza città in Italia a sperimentare l'idrogeno».
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La mobilità del futuro sbarca ufficialmente nel Sud Sardegna. Questa mattina, al deposito CTM di Quartu, sono stati presentati tre autobus alimentati a idrogeno, i primi in assoluto a circolare nell’Isola. I nuovi mezzi, acquistati grazie ai fondi del Piano Strategico Nazionale Mobilità Sostenibile (PSNMS) della Città Metropolitana di Cagliari, entreranno in servizio sulle tratte delle linee 9 e 19, segnando un punto di svolta per il trasporto pubblico locale.
Con questa operazione, Cagliari si posiziona all’avanguardia nel panorama italiano: è infatti la terza città in Italia, dopo Bolzano e Bologna, ad avviare la sperimentazione di questa tecnologia pulita. L’idrogeno rappresenta la nuova frontiera per abbattere drasticamente l’impatto ambientale nei centri urbani, garantendo al contempo efficienza e autonomia.
Il piano di rinnovamento della flotta CTM non si ferma qui. Il sindaco Massimo Zedda ha tracciato una rotta ambiziosa supportata da investimenti concreti: agli attuali cento mezzi elettrici se ne aggiungeranno altri duecento entro la fine dell’anno, grazie ai finanziamenti del PNRR ed entro il prossimo decennio, l’intera flotta circolerà a zero emissioni. Sono già in corso i lavori in viale La Plaia per realizzare le nuove stazioni di ricarica necessarie a sostenere la transizione.
Oltre alla tecnologia, l’amministrazione punta sul potenziamento dei servizi al cittadino. «Il CTM si conferma un’azienda d’eccellenza», ha commentato Zedda, citando progetti come l’Amico Bus, le navette natalizie e la circolare notturna estiva, servizio che l’amministrazione punta a rendere strutturale per tutto l’anno. «Abbiamo una chiara visione che mette al centro il futuro, l’ambiente e la sicurezza dei nostri cittadini», ha concluso il sindaco, sottolineando come l’investimento nel trasporto pubblico sia la chiave per una città più vivibile e moderna.
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