In Sardegna esiste un paesino di 250 abitanti conosciuto come “Paese dell’arte”
Un minuscolo paese-museo a cielo aperto, divenuto famoso per arte dell'intreccio, murales e malvasia: ecco dove si trova e perché valga la pena una visita
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In Sardegna esiste un minuscolo paese che ormai da tutti è conosciuto come il paese dell’arte all’aria aperta.
Stiamo parlando di Tinnura, nella Planargia.
Perché viene associato all’arte? Basta un giretto per le sue per capirlo: le mura del paese sono coperte di meravigliosi murales che rappresentano la vita tipica sarda, antichi mestieri, maschere tradizionali e molto altro ancora.
La bellezza artistica si estende anche alle piazze, dove si possono ammirare opere di diversi artisti isolani e sculture.
Tinnura è famosa anche per la produzione artigianale di cesti in asfodelo e per la produzione della malvasia, un vino dolce che esalta i biscotti tipici della regione.
Se deciderete di allontanarvi dal piccolo villaggio, non mancate di visitare il nuraghe Tres Bias. La cultura e la bellezza artistica si fondono a Tinnura per creare un’esperienza unica nel suo genere.
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La Sardegna set d’eccezione per “Portobello”: la serie di Bellocchio su Enzo Tortora in onda su HBO

Le riprese, iniziate nel 2024, approdano sul colosso americano. Una casa di via San Martino e numerose comparse locali nel cast della fiction che ripercorre l'odissea giudiziaria del celebre conduttore.
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C’è un pezzo di Sardegna, e in particolare di Selargius, nel prestigioso catalogo di HBO. La serie televisiva “Portobello”, diretta da Marco Bellocchio, è ora disponibile sulla piattaforma internazionale, portando sul piccolo schermo la drammatica vicenda umana e giudiziaria di Enzo Tortora.
Le riprese nell’Isola, iniziate nel 2024, hanno toccato diversi centri, ma è a Selargius che la produzione ha trovato una delle sue location chiave: una casa storica in via San Martino. Oltre ai luoghi, la Sardegna ha contribuito con un nutrito numero di comparse locali, integrate in una produzione che ha attraversato anche Roma, la Campania e la Lombardia.
Divisa in sei episodi, la serie vede Fabrizio Gifuni vestire i panni di Enzo Tortora, il popolarissimo conduttore che nel 1983 fu travolto da accuse infamanti di associazione camorristica e traffico di droga. Un cast di stelle lo affianca, tra cui: Alessandro Preziosi, Barbora Bobulova, Lino Musella, Romana Maggiora Vergano. La sceneggiatura, firmata dallo stesso Bellocchio insieme a Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiore, punta a restituire un ritratto sfaccettato e profondo dell’uomo dietro il personaggio pubblico.
Il regista ha chiarito fin dall’inizio l’intento dell’opera: scavare nella sofferenza e nella lotta di un uomo che visse una delle più clamorose odissee giudiziarie della storia italiana. «Voglio esplorare la complessità di Tortora, evitando di santificarlo», ha dichiarato Bellocchio. L’obiettivo è analizzare come quel calvario, conclusosi con una piena assoluzione ma terminato troppo tardi per salvargli la vita, abbia segnato per sempre la cultura e il sistema giudiziario del nostro Paese.
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