Tragedia a Santa Teresa: centauro muore schiantandosi contro a un muro
Un motocilista 60enne ha perso il controllo della sua Harley andando a sbattere contro un muro di cinta lungo la carreggiata.
canale WhatsApp

Il blitz militare degli Stati Uniti che ha portato all’arresto del presidente Nicolas Maduro ha scosso profondamente le fondamenta geopolitiche del Sud America, ma le onde d’urto arrivano fino in Sardegna. Nell’isola cresce la preoccupazione per la sorte degli oltre mille sardi stabilmente residenti in Venezuela, una comunità storica e integrata che oggi si ritrova nel cuore di un conflitto imprevedibile.
I sardi in Venezuela non sono semplici spettatori, ma una realtà numerosa e radicata, capace di esprimere in passato persino un rappresentante all’interno della Consulta Regionale per l’Emigrazione. Si tratta di famiglie, imprenditori e lavoratori perfettamente inseriti nel tessuto sociale venezuelano, che già nel 2019 avevano vissuto momenti di estrema criticità.
Le ACLI della Sardegna, da sempre in prima linea nel monitoraggio della diaspora isolana, seguono l’evolversi della situazione con il fiato sospeso. L’associazione si era già attivata anni fa per sostenere i primi 300 corregionali in difficoltà, ma l’attuale escalation militare rischia di colpire un numero ben più vasto di persone.
Il presidente regionale delle ACLI, Mauro Carta, ha espresso con fermezza la posizione dell’organizzazione di fronte a questo nuovo scenario bellico: “Questo attacco ci lascia sgomenti perché il mondo ha bisogno di pace e non di ulteriori conflitti. Speriamo che rapidamente si torni alla normalità e che le persone non debbano soffrire questa ulteriore, inutile violenza.”
Mentre le diplomazie internazionali cercano di decifrare le conseguenze del blitz statunitense, per la Sardegna la priorità resta la sicurezza dei propri emigrati. La paura è che l’instabilità politica possa sfociare in scontri di piazza o in una crisi umanitaria ancora più acuta, mettendo a rischio decenni di sacrifici e integrazione della comunità sarda oltreoceano.