In Sardegna ci sono due necropoli vicinissime che sfoggiano bellissime decorazioni

La decorazione più bella è quella che rappresenta un elemento verticale stilizzato a forma di volto con occhi e naso, che potrebbe rappresentare una divinità, forse la Dea Madre
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A Pimentel, nella Trexenta, troviamo due necropoli risalenti al Neolitico finale (IV e III millennio a.C.), molto vicine tra loro ma con differenze significative in termini di sviluppo architettonico e decorazioni. Si tratta delle necropoli di Corongiu e S’Acqua Salida (nota anche come Pranu Efis), scavate in una grande massa di arenaria.
La necropoli di Corongiu accoglie due domus de Janas, disposte a poche decine di metri l’una dall’altra, ma solo quella ad est è caratterizzata da eleganti decorazioni incise e dipinte in rosso sulla parete dell’ingresso. Al centro del fregio superiore è presente un elemento verticale stilizzato a forma di volto con occhi e naso, che potrebbe rappresentare una divinità, forse la Dea Madre. Accanto ai lati del portello, puoi apprezzare spirali, doppi cerchi e figure a barca.
La necropoli di S’Acqua Salida, invece, è divisa in due nuclei distinti l’uno dall’altro di circa 150 metri. Il primo nucleo ospita quattro tombe di varie tipologie, tra cui pozzetti e sviluppo orizzontale. Vicino a queste tombe trovi un’area sacra con un focolare e delle coppelle, che probabilmente erano usate per i riti funebri. Nelle tombe del secondo nucleo, invece, troverai elementi decorativi come nicchie, banconi e pilastri, in particolare nella tomba VI. Infine, ricordiamo che le necropoli sono state scolpite con maestria in un grande banco di arenaria.

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La Maddalena, «Margherita a 100 euro»: influencer commenta i prezzi stellari del ristorante La Scogliera

Cosa ne pensate: ha senso lamentarsi dei prezzi alti quando si sceglie consapevolmente di andare in un ristorante di lusso?
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Un pranzo nell’esclusivo ristorante La Scogliera di La Maddalena è diventato oggetto di discussione sui social. A sollevare il tema è stato l’influencer Piero Armenti, in vacanza in Sardegna insieme alla fidanzata, che ha raccontato la sua esperienza nel celebre locale frequentato da vip e personaggi del jet set internazionale.
Armenti ha pubblicato alcune considerazioni sui prezzi del menù, notoriamente elevati, soffermandosi in particolare sulla pizza margherita a 100 euro. «Per come la vedo io, se riesci a vendere una margherita a 100 euro, e il locale è pieno, vuol dire che hai ragione tu», ha scritto, sottolineando come la questione non sia tanto il costo in sé, quanto il fatto che la clientela continui a scegliere di sedersi ai tavoli del ristorante.
Il post ha acceso il dibattito tra i suoi follower: c’è chi critica la sproporzione dei prezzi, ritenendoli ingiustificati, e chi invece difende il locale, ricordando che La Scogliera ha costruito la sua fama proprio sull’esclusività, sulla posizione mozzafiato e su un’offerta gastronomica che vuole distinguersi dal resto.
Resta dunque aperta la domanda: ha senso lamentarsi dei prezzi alti quando si sceglie consapevolmente di andare in un ristorante di lusso?

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