Ragazza sarda uccisa da un sicario dentro a un bar messicano
L’assassino, un uomo armato arrivato in motocicletta, l’ha colpita alla testa, uccidendola immediatamente.
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In un bar di Playa del Carmen, una località balneare nella penisola dello Yucatan, in Messico, una donna italiana di 40 anni di nome Ornella Saiu è morta a causa di un colpo di pistola.
La vittima, originaria della Sardegna, viveva in Messico da 20 anni ed era al lavoro come barista nel Café Sabrina 48, un noto ritrovo per turisti e per i residenti italiani della zona.
L’assassino, un uomo armato arrivato in motocicletta, l’ha colpita alla testa, uccidendola immediatamente.
Ora è caccia all’uomo.
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Narbolia, cagnolina intrappolata tra massi salvata dai Vigili del Fuoco

L’animale, una femmina di nome Kenya, durante una battuta di caccia aveva inseguito una volpe, infilandosi tra le frasche e le rocce. Nel tentativo di avanzare, è rimasta incastrata con il collare GPS tra due radici, senza possibilità di liberarsi autonomamente.
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Si è concluso nelle prime ore del mattino di oggi un complesso intervento di salvataggio nelle campagne di Narbolia, dove una cagnolina era rimasta intrappolata in un cunicolo tra grossi massi.
L’animale, una femmina di nome Kenya, durante una battuta di caccia aveva inseguito una volpe, infilandosi tra le frasche e le rocce. Nel tentativo di avanzare, è rimasta incastrata con il collare GPS tra due radici, senza possibilità di liberarsi autonomamente.
Sul posto è intervenuta una prima squadra dei Vigili del Fuoco della sede di Oristano, che ha iniziato a liberare l’area da rami e pietre, scavando per avvicinarsi il più possibile alla cagnolina. Dopo diverse ore di lavoro, è arrivata una seconda squadra che, grazie all’impiego di attrezzature specifiche, ha ampliato il varco con grande cautela, evitando che fango e detriti potessero cadere sull’animale.
Con il sopraggiungere del buio si è reso necessario l’utilizzo di una colonna fari per garantire adeguata visibilità e proseguire le operazioni in sicurezza. Successivamente, una terza squadra ha dato il cambio ai colleghi e, dopo un lungo e delicato lavoro, è riuscita a raggiungere Kenya.
La cagnolina è stata finalmente liberata e affidata alle cure del personale veterinario, tra il sollievo dei presenti e al termine di un intervento durato diverse ore, portato a termine con professionalità e grande attenzione al benessere dell’animale.
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