A Capoterra la “truffa delle piscine”: 24 persone truffate in due settimane per 13mila euro
Sarà ben improbabile che qualcuno di loro riesca a recuperare qualcosa in termini economici ma si spera di arrivare alla condanna del truffatore.
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Ieri mattina a Capoterra, i carabinieri, al termine di un’attività investigativa scaturita dalla querela formalizzata il 4 agosto scorso da una 45enne del luogo, operaia, incensurata, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per truffa aggravata e riciclaggio, un catanese residente in provincia di Caserta, disoccupato, con precedenti denunce a carico.
Nel corso dell’attività investigativa è emerso che nello scorso mese di agosto, nell’arco di 13 giorni con un articolato e metodico modus operandi, dopo aver creato una pagina web attualmente non raggiungibile sulla quale erano postate in vendita varie tipologie di piscine “fuori terra” di rinomate marche, proposte a prezzi molto concorrenziali, l’uomo aveva conseguito un indebito guadagno di ben 13.887 euro, raggranellati tramite pagamenti su conto corrente bancario a lui intestato.
Egli si era limitato a raccogliere una serie di caparre senza poi arrivare in fondo alla trattativa con la consegna del manufatto e il pagamento per saldo. Dall’esame dei movimenti sul citato conto corrente, i carabinieri hanno potuto ricostruire i versamenti di ben 24 vittime di analogo raggiro.
Le vittime raggiunte tramite i competenti comandi Arma, hanno avuto conferma di essere stati truffati e hanno proposto denuncia/querela, finalizzata alla punizione dell’uomo per i reati in oggetto. Sarà ben improbabile che qualcuno di loro riesca a recuperare qualcosa in termini economici ma è verosimile si possa quantomeno arrivare alla condanna del truffatore.
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Cagliari, 405 anni di UniCa: il futuro prende voce dagli studenti

Nel corso della cerimonia di inaugurazione del 405° Anno Accademico dell’Università di Cagliari, uno dei momenti più significativi è stato dedicato agli interventi delle studentesse e degli studenti, protagonisti della vita quotidiana dell’Ateneo.
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Nel corso della cerimonia di inaugurazione del 405° Anno Accademico dell’Università di Cagliari, uno dei momenti più significativi è stato dedicato agli interventi delle studentesse e degli studenti, protagonisti della vita quotidiana dell’Ateneo.
Due testimonianze diverse, ma unite da una visione comune: la conoscenza come strumento per costruire il futuro. A rappresentare la comunità studentesca internazionale è stato Balde Thierno Mamadou Saidou, che ha condiviso un intervento intenso dedicato al valore dell’istruzione come percorso di emancipazione e libertà.
Nel suo racconto il cammino verso l’università attraversa simbolicamente deserti e mari, fino ad arrivare ai banchi di UniCa, trasformando l’esperienza accademica in uno spazio di incontro tra culture, dialogo e crescita. L’università, è stato sottolineato, non è soltanto un luogo di formazione intellettuale, ma anche un ambiente in cui si superano barriere e si costruiscono relazioni fondate sul confronto e sulla condivisione.
A portare la voce della comunità studentesca è stata invece Silvia Cotza, che ha posto l’attenzione sul ruolo strategico della ricerca e sulla necessità di rafforzare le opportunità di sviluppo nel territorio. Il riferimento è stato rivolto in particolare al progetto internazionale dell’Einstein Telescope, che potrebbe rappresentare per la Sardegna una grande occasione scientifica e tecnologica, capace di attrarre competenze, investimenti e nuove prospettive di crescita. L’ascolto dell’universo attraverso la ricerca scientifica è stato presentato come metafora della costruzione del futuro, un futuro fatto di innovazione, sviluppo e possibilità concrete per le nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori che desiderano contribuire alla crescita della propria terra.
Gli interventi hanno richiamato il significato più profondo della missione dell’Università di Cagliari, che nel celebrare i suoi 405 anni di storia continua a essere un luogo di formazione, apertura e innovazione, capace di accogliere sogni e talenti provenienti da tutto il mondo e di contribuire allo sviluppo culturale, scientifico e sociale dell’intera Sardegna. Buon cammino a Thierno, a Silvia e ai 25.000 studenti dell’Ateneo, cuore pulsante della comunità universitaria e protagonisti del futuro
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