Milena Masala pronta al bis stasera: la super tifosa rossoblù di nuovo ospite su Rete 4
La super tifosa rossoblù Milena Masala torna stasera in diretta su Rete 4, pronta a difendere le posizioni sue e di chi come lei ha lottato contro il Covid-19.
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Milena Masala è pronta al bis. Dopo lo sfogo rabbioso “Pro Vax” della scorsa settimana, la super tifosa rossoblù è pronta a ritornare stasera ospite della trasmissione “Dritto Rovescio” su Rete 4.
4 mesi di ricovero ospedaliero, in seguito alla malattia da Covid-19, e tanta sofferenza per sé e la sua famiglia. E ora un lungo percorso di riabilitazione. Milena difende a spada tratta le sue posizioni in difesa del vaccino e del green pass. E poco importa dei commenti maligni sui social.
“La settimana scorsa sono stata ospite della trasmissione per commentare la notizia della candidatura politica di Enrico Montesano. Ho mandato prima un video e poi mi hanno invitata alla prima serata”.
Uno sfogo decisamente forte e sentito, a tratti colorito, quello di Milena, visto da Cagliari e Sardegna. “È stata una cosa istintiva, nessuna pianificazione. Quando ho sentito quelle affermazioni negazioniste in trasmissione, ho perso la pazienza, ripensando alla sofferenza da ricoverata”.
Oggi Milena di nuovo ospite su Rete 4. “Provo a stare più calma”, commenta simpaticamente, “solo che è un peccato non poter essere a Cagliari per l’evento tributo a Gigi Riva, al Conservatorio”.
Nelle scorse ore la notizia sulle restrizioni dal Viminale alle manifestazioni “no vax” e “no green pass”: piazza Garibaldi quasi certamente tra le strade italiane off limits, sit-in consentiti lontano dal centro storico e dalle vie dello shopping, con la mascherina. “Sono pienamente d’accordo. Vogliono manifestare, è giusto. Ma allora vadano in campagna, tanto i giornalisti possono riprenderli anche da lì e loro non fanno danni”.
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Referendum giustizia, vince il No: affluenza al 58,9% nazionale e 52,8% nell’Isola

La partecipazione più alta si registra nella provincia di Sassari con il 54,21%, seguita dalla Città metropolitana di Cagliari al 54,17%, con il capoluogo che raggiunge il 60,36%.
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Il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia si avvia verso una netta bocciatura. Con quattro quinti delle sezioni scrutinate, a livello nazionale il No si attesta al 54%, mentre il Sì si ferma al 46%, segnando un margine ormai difficilmente colmabile.
In Sardegna il divario è ancora più ampio: con 1.285 sezioni su 1.847 esaminate, i contrari raggiungono il 59,52% contro il 40,48% dei favorevoli. Sul risultato nell’Isola è intervenuta la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, che sui social ha commentato: «La vittoria del No difende la nostra Costituzione. La Costituzione è e resta il faro del nostro agire. Orgogliosa del grande risultato raggiunto in Sardegna». Rilevante anche il dato dell’affluenza: a livello nazionale si registra una partecipazione del 58,9%, elevata per un referendum confermativo senza quorum. In Sardegna si è recato alle urne il 52,84% degli aventi diritto, circa sei punti percentuali in meno rispetto al dato nazionale.
La partecipazione più alta si registra nella provincia di Sassari con il 54,21%, seguita dalla Città metropolitana di Cagliari al 54,17%, con il capoluogo che raggiunge il 60,36%. Più bassa l’affluenza in Gallura Nord Est, ferma al 49,21%, mentre nelle altre aree si oscilla attorno o sopra il 50%: Sulcis Iglesiente 51,53%, Medio Campidano 51,27%, Nuorese 53,01%, Ogliastra 52,39% e Oristanese 50,97%. Il quesito riguardava la legge costituzionale sulle “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, con punti centrali come la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e la creazione di una nuova Alta Corte disciplinare. A commentare l’esito è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Rispettiamo la decisione dei cittadini, pur con rammarico». Il voto restituisce quindi un’indicazione politica chiara, sia a livello nazionale sia in Sardegna, dove il No si afferma con particolare forza.
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