Covid-19: dati allarmanti a Seui. Il sindaco ordina la chiusura quasi totale del paese e tampone per tutti i cittadini
Tutto chiuso tranne i servizi fondamentali e tampone a tutta la popolazione che fino a oggi non ha effettuato questa diagnostica
canale WhatsApp
Fino al 4 ottobre compreso, quindi, saranno chiuse le scuole, le attività commerciali ad esclusione di quelle alimentari, tabacchini-edicole e il mercato settimanale per gli articoli non alimentari. L’ordinanza prevede anche la chiusura totale del Cimitero comunale.
«Vista l’eccezionalità della situazione, su nostra sollecitazione più volte reiterata, con tutta probabilità nella giornata di mercoledì o al massimo giovedì, verrà effettuata da parte dell’ATS una esecuzione del tampone a tutta la popolazione che fino a oggi non ha effettuato questa diagnostica – spiega il sindaco di Seui Marcello Cannas – Seguiranno dettagliate indicazioni sul tampone che verrà effettuato dall’ATS e USCA come detto probabilmente da mercoledì prossimo. Oggi abbiamo ripetuto il tampone a tutto il personale, pazienti, operatori 118 , alla classe scolastica dove un alunno è risultato positivo e all’altro personale scolastico».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Chirurgia d’avanguardia al Brotzu: il successo della metodica TARM robotica nella ricostruzione della parete addominale

Eseguiti con successo interventi complessi grazie alla tecnologia retromuscolare robotizzata. Il primario Fantola: «Meno dolore, incisioni minime e dimissioni in sole 24 ore».
canale WhatsApp
L’eccellenza sanitaria sarda segna un nuovo punto a suo favore. All’ARNAS G. Brotzu di Cagliari, la Struttura di Chirurgia dell’Obesità ha introdotto con successo la metodica TARM (Trans-Abdominal Retromuscular) robotica, una tecnica d’avanguardia dedicata alla ricostruzione della parete addominale. Sotto la guida del dottor Giovanni Fantola, l’equipe medica sta affrontando casi complessi di ernie e laparoceli — cedimenti dei tessuti che spesso compaiono dopo precedenti interventi — con una precisione chirurgica che fino a pochi anni fa era inimmaginabile.
Il cuore dell’innovazione risiede nell’approccio “dall’interno”. Grazie all’ausilio di bracci robotici gestiti dal chirurgo, viene creato uno spazio millimetrico tra i muscoli della parete addominale (lo spazio retromuscolare). È qui che viene alloggiata la rete protesica. «Questa metodica è considerata tra le migliori a livello scientifico», spiega il Dr. Fantola. «Lavorando tra i muscoli, la protesi si integra meglio nei tessuti, il rischio che il problema si ripresenti (recidiva) si abbatte drasticamente e gli organi interni rimangono protetti».
Il salto di qualità per chi finisce sotto i ferri è netto. Se un tempo questi interventi richiedevano ampie incisioni e lunghe degenze, oggi la realtà è radicalmente diversa: bastano solo tre piccoli fori d’accesso, il chirurgo opera con una profondità di campo ad altissima definizione, garantendo un controllo totale anche su pazienti già operati più volte, il trauma tissutale ridotto limita sensibilmente le sofferenze post-operatorie, la maggior parte dei pazienti viene dimessa dopo appena 24 ore, tornando rapidamente alla propria vita quotidiana.
L’adozione della TARM robotica non è solo un successo tecnico, ma una scelta strategica per ridurre i viaggi della speranza verso la Penisola. «È un segnale concreto del lavoro quotidiano per offrire ai sardi cure aggiornate e sicure», commenta il Direttore Generale dell’ARNAS, Maurizio Marcias. «Puntare sulla qualità del percorso di recupero significa onorare la fiducia che i cittadini ripongono nel nostro sistema sanitario».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

