Se c’è qualcosa di più crudele dell’abbandonare un cucciolo, è farlo quando è ferito. Così comincia la storia di Cosmos, un piccolo Bull Terrier recuperato in gravi condizioni. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori e un delicato intervento chirurgico, la sua zampa era ormai compromessa: Cosmos resterà zoppo per tutta la vita.

Ma se per noi umani la parola “disabilità” porta con sé un carico di malinconia e pietà, per gli animali, compreso Cosmos, la realtà è molto diversa. Il grande errore che commettiamo è proiettare sui cani le nostre fragilità mentali. Un cane o gatto con tre zampe non si sente “diverso”, non rimpiange il passato e non vive la sua condizione come una sfortuna. Loro vivono il presente. Cosmos non sa di essere zoppo: sa solo che oggi non sente più dolore, che ha trovato persone che lo amano e che la sua voglia di correre e giocare è rimasta intatta.

Il suo carattere, descritto dai volontari come “meraviglioso”, è la prova che un limite fisico non intacca minimamente la nobiltà d’animo di un animale. Chi lo ha abbandonato ha perso l’occasione di avere accanto una forza della natura; chi lo accoglierà, riceverà una lezione di vita quotidiana.

Attualmente il piccolo è ospite al canile Dog Hotel di Assemini, dove sta completando il suo percorso di recupero. Nonostante le numerose richieste di adozione già pervenute, Cosmos non è ancora ufficialmente adottabile: deve rimettersi completamente in forze prima di iniziare il suo nuovo capitolo di vita.

Scegliere un cane con disabilità non è un gesto di “carità”, ma un’opportunità per l’adottante. È l’occasione di accogliere in casa un essere che non si arrende, che non conosce il pregiudizio e che, con tre zampe e un cuore immenso, camminerà sempre al fianco di chi ama, senza mai restare indietro.
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