Marina Piccola Wine Contest: degustazioni delle migliori etichette sarde
Marina Piccola Wine Contest 2018. Questo weekend il Porticciolo Marina Piccola si tingerà di rosso, bianco e rosa. Con 25 etichette e un’area dedicata alle specialità agroalimentari, degustazioni guidate e percorsi sensoriali
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Marina Piccola Wine Contest è una “scommessa per tutta la regione dal Nord al Sud – hanno spiegato gli organizzatori Marcotullio Coco e Luciano Caredda di Event’s Partners – che nasce soprattutto per ospitare spazi e approfondimenti riservati agli appassionati, addetti ai lavori e turisti”. Insomma, “un mix perfetto di vini eccellenti, food, folklore e musica itinerante con i giovani jazzisti del Conservatorio” che già all’esordio del 2017 ha fatto registrare oltre 20mila presenze. Al costo di 15 euro oltre a un calice personale, si potrà ricevere quindi un ticket per 6 degustazioni: dal Vermentino, al Carignano del Sulcis, al Nuragus, passando per il Bovale, il Cannonau e i grandi passiti. Dalle 18,30.
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Nel cuore della Toscana la memoria dell’emigrazione dei pastori sardi

Il progetto racconta l’arrivo di migliaia di pastori sardi in Toscana e nel Centro Italia, dove hanno creato aziende agropastorali, contribuito a contrastare lo spopolamento e tutelato ambiente e biodiversità.
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Nel cuore della Toscana prende forma un racconto di lavoro, identità e legalità: è quello dei pastori sardi emigrati nel Centro Italia nella seconda metà del Novecento, oggi al centro del progetto E.S.C.I. – Emigrazione Sarda nel Centro Italia, presentato alla Tenuta di Suvignano a Monteroni d’Arbia (Siena).
Con il completamento dello Spazio della Narrazione, allestito nella Sala della Legalità della Tenuta – il più grande bene confiscato alla mafia in Italia – il progetto entra a pieno regime. Un luogo simbolico, messo a disposizione dalla Regione Toscana al Circolo Sardo Peppino Mereu di Siena, capofila dell’iniziativa.
All’evento conclusivo ha partecipato l’assessora regionale Desirè Manca, che ha sottolineato il valore del progetto come esempio virtuoso di connessione tra istituzioni, comunità di emigrati e mondo del lavoro, nel segno della legalità, dell’inclusione e della valorizzazione delle identità.
Il progetto racconta l’arrivo di migliaia di pastori sardi in Toscana e nel Centro Italia, dove hanno creato aziende agropastorali, contribuito a contrastare lo spopolamento e tutelato ambiente e biodiversità. «Non un museo, ma una narrazione», come ha spiegato il coordinatore Elio Turis, costruita attraverso percorsi multimediali, immersivi e sensoriali, dentro e fuori le Sale della Legalità, fino al Giardino Sardegna.
Presentati anche il volume Emigrazione Sarda nel Centro Italia, l’e-book, materiali divulgativi e installazioni digitali. Uno spazio vivo, aperto anche alle scuole, che custodisce e restituisce la memoria dell’emigrazione sarda come patrimonio condiviso.
Le visite sono prenotabili scrivendo a [email protected]
. Tutte le informazioni su www.emigrazionesardacentroitalia.it
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