Chiamano la figlia Blu e vengono convocati dalla Procura
Dopo un anno e mezzo dalla nascita della loro figlia dei genitori di Milano sono stati convocati dalla Procura della Repubblica per rettificare l'atto di nascita. Secondo la legge, «il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso»
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«Se giovedì non ci presenteremo con un’alternativa sarà il giudice a decidere per noi il nome di nostra figlia», spiega il papà, Luca. «Quando ci siamo presentati all’anagrafe per la registrazione ci avevano avvisato che poteva esserci il rischio di venir richiamati, ma ogni anno, secondo i dati Istat, ci sono circa sette Blu, in prevalenza bimbe. Non ci aspettavamo di dover cambiare nome un anno e mezzo dopo, quando ormai anche nostra figlia sa di chiamarsi Blu ed è scritto ovunque». La coppia cercherà di convincere i giudici, statistiche alla mano, che il nome all’estero è già stato sdoganato.
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Che cosa vuol dire l’espressione sarda “In domu de ferreri schidonis de linna”?

Il paradosso del fabbro e quella strana allergia sarda alla coerenza. Perché in Sardegna si usa questa frase?
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Che cosa vuol dire l’espressione sarda “In domu de ferreri schidonis de linna”?.
Il paradosso del fabbro e quella strana allergia sarda alla coerenza. Perché in Sardegna si usa questa frase?
Dimenticate i manuali di sociologia o le analisi di mercato sulla produttività nell’isola perché per capire davvero come gira il mondo del lavoro in Sardegna bisogna passare per la cruna di un ago fatto di saggezza popolare e un pizzico di amara ironia. Il mondo del lavoro in Sardegna viene spesso tirato in ballo con dei modi di dire per spiegare qualcosa che altrimenti richiederebbe ore di discussione davanti a un bicchiere di vino. Esiste infatti una frase che suona come una sentenza e quando c’è di mezzo il mestiere in Sardegna non si guarda in faccia a nessuno. Qui vige una regola non scritta ma ferrea per cui tutti sanno fare qualcosa e assicurano di saperla fare bene che si tratti di vinificare con risultati alterni o di cucinare per battaglioni affamati o ancora di arrostire quintali di carne senza bruciarsi nemmeno un pelo delle braccia o di costruire un muro a secco che sfidi le leggi della gravità.
Eppure proprio in questa terra di perfezionisti dell’ultima ora nasce un cortocircuito linguistico meraviglioso racchiuso nell’espressione in domu de ferreri schidonis de linna. Tradotto per chi non mastica il sardo significa letteralmente in casa del fabbro spiedi di legno. In questo caso la frase viene usata per indicare qualcosa di paradossale proprio come se nella casa di un fabbro si trovassero degli spiedi di legno invece di quelli in metallo che lui stesso dovrebbe produrre per mestiere. È l’apoteosi del controsenso ovvero quella situazione tragicomica in cui l’esperto di turno manca degli strumenti più basilari del proprio ambito proprio tra le mura domestiche.
Immaginate la scena classica in cui una povera malcapitata viene colta in flagrante dal giudizio implacabile di un’amica. Si potrebbe dire ad esempio oh Maria ma davvero tu che sei una cuoca non hai farina e uova nella tua dispensa? Sembra un’eresia ma succede più spesso di quanto si pensi. La reazione non può che essere un sospiro rassegnato seguito dal verdetto finale incredibile in domu de ferreri schidonis de linna. È un modo elegante e terribilmente sardo per dire che spesso curiamo gli interessi degli altri con precisione chirurgica mentre lasciamo che il caos regni sovrano nei nostri affari personali rendendo la nostra vita un eterno cantiere aperto dove mancano sempre i chiodi nonostante si faccia di cognome Fabbro.
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