Chiamano la figlia Blu e vengono convocati dalla Procura
Dopo un anno e mezzo dalla nascita della loro figlia dei genitori di Milano sono stati convocati dalla Procura della Repubblica per rettificare l'atto di nascita. Secondo la legge, «il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso»
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«Se giovedì non ci presenteremo con un’alternativa sarà il giudice a decidere per noi il nome di nostra figlia», spiega il papà, Luca. «Quando ci siamo presentati all’anagrafe per la registrazione ci avevano avvisato che poteva esserci il rischio di venir richiamati, ma ogni anno, secondo i dati Istat, ci sono circa sette Blu, in prevalenza bimbe. Non ci aspettavamo di dover cambiare nome un anno e mezzo dopo, quando ormai anche nostra figlia sa di chiamarsi Blu ed è scritto ovunque». La coppia cercherà di convincere i giudici, statistiche alla mano, che il nome all’estero è già stato sdoganato.
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Ancora allarme polpette avvelenate a Cagliari: esche a due passi dagli asili, pericolo per cani e bambini

L'ultimo ritrovamento questa sera nel parco di via Darwin, a pochi passi dall'asilo di via Fermi.
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Cagliari torna a fare i conti con l’ombra dei “bocconi killer”. Quella che sembrava un’emergenza circoscritta si sta trasformando in una vera e propria piaga urbana, con continui ritrovamenti di polpette avvelenate nel cuore della città. La zona più colpita è quella compresa tra il quartiere Amsicora e via Curie, e l’ultimo episodio, avvenuto poche ore fa, ha innalzato il livello di allerta a livelli critici.
Un’ennesima esca carica di veleno è stata infatti individuata all’interno del parco di via Darwin, l’area verde che confina direttamente con l’asilo di via Fermi. La posizione del ritrovamento ha scatenato la rabbia e la preoccupazione dei residenti: il pericolo, questa volta, non riguarda “solo” gli animali domestici, ma minaccia da vicino anche i bambini che frequentano quotidianamente l’area giochi e le strutture scolastiche limitrofe.
I cittadini hanno immediatamente allertato i Vigili Urbani e le autorità competenti per la bonifica dell’area, ma la paura resta alta. Attraverso il tam-tam sui social, l’appello alla massima prudenza è unanime: si invitano i proprietari di cani a tenere gli animali al guinzaglio e i genitori a vigilare con estrema attenzione sui più piccoli durante le ore di svago all’aperto.
Il gesto, di una gravità inaudita, è ora al vaglio delle forze dell’ordine. Chiunque noti movimenti sospetti o individui altre esche è pregato di non toccarle e di segnalare tempestivamente la posizione alle autorità per consentire i rilievi necessari e l’analisi delle sostanze tossiche impiegate.
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