Affari tra una decina di migranti al porto di Cagliari. Pili: “Traffico di documenti e denaro” (VIDEO)
Sta facendo molto discutere il video, pubblicato poche ora fa su Facebook dal parlamentare di Unidos Mauro Pili, in cui si vedono una decina di migranti che si scambiano denaro in cambio di qualcosa al porto di Cagliari. Le immagini
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Sta facendo molto discutere il video, pubblicato poche ora fa su Facebook dal parlamentare di Unidos Mauro Pili, in cui si vedono una decina di migranti che si scambiano denaro in cambio di qualcosa al porto di Cagliari. Le immagini non sono nitidissime ma sembrano mostrare lo scambio di banconote di grosso taglio con qualcosa che secondo il deputato assomiglia a documenti.
«Un fiume di denaro nel porto di Cagliari – scrive Pili lanciando il video – una decina di migranti si scambiano documenti e rotoli di denaro da 100 euro. Un traffico impressionante, sistematico, quotidiano. Cosa ruota intorno a questi traffici? Si può assistere in silenzio?».
**** immagini esclusive Un fiume di denaro nel porto di CagliariUna decina di migranti si scambiano documenti e rotoli di denaro da 100 euro… Un traffico impressionante, sistematico , quotidiano…Cosa ruota intorno a questi traffici? Si può assistere in silenzio?Il dovere di condividere e denunciare
由 Mauro Pili 发布于 2017年5月15日
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Cagliari piange Luca Congiu, il “gigante buono” delle palestre e della sicurezza privata morto improvvisamente

Chi lo conosceva lo descrive come una persona generosa, altruista e sempre disponibile. Nel quartiere era soprannominato con affetto “il gigante buono”, un nomignolo che racchiudeva perfettamente la sua presenza imponente e il suo animo gentile.
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Profondo cordoglio a Cagliari per la scomparsa di Luca Congiu, 56 anni, figura molto conosciuta nel mondo delle palestre e della sicurezza privata. È morto improvvisamente nella sua abitazione del quartiere di Is Mirrionis, stroncato da un infarto fulminante che non gli ha lasciato scampo.
Per tanti anni aveva lavorato come vigilante per Italpol Vigilanza, prestando servizio in numerosi locali e discoteche del capoluogo sardo. Un lavoro svolto con professionalità e senso di responsabilità, qualità che gli avevano fatto guadagnare il rispetto di colleghi e titolari.
Parallelamente, Luca era un personal trainer apprezzato e stimato. In palestra non era solo un allenatore, ma un vero punto di riferimento: sapeva motivare, ascoltare e sostenere senza mai giudicare. Per molti clienti era diventato un confidente, capace di infondere fiducia e determinazione anche nei momenti più difficili.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona generosa, altruista e sempre disponibile. Nel quartiere era soprannominato con affetto “il gigante buono”, un nomignolo che racchiudeva perfettamente la sua presenza imponente e il suo animo gentile. Gli amici di una vita raccontano di un legame che andava ben oltre il lavoro: pranzi domenicali condivisi, telefonate quotidiane, una vicinanza autentica che sapeva di famiglia.
Lascia un figlio e una figlia già grandi, ai quali era profondamente legato. La città di Cagliari oggi lo ricorda con dolore e gratitudine, stringendosi attorno ai suoi affetti in questo momento di grande tristezza.
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