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Una storia a lieto fine che arriva dalle campagne del Basso Sulcis, dove la sensibilità di una cittadina ha trasformato un potenziale dramma in un inno alla vita. Uno splendido esemplare di fenicottero rosa è stato salvato ieri alle porte di Giba, in un campo non lontano dalla zona abitata.
A notare l’animale in evidente stato di sofferenza è stata Aderna Cappai, una residente della zona. Il fenicottero, nonostante i tentativi, non riusciva a riprendere il volo: una delle sue lunghe ed eleganti zampe era rimasta impigliata in una lenza da pesca, legata a sua volta a un pezzo di legno che fungeva da zavorra. Una trappola mortale che lo avrebbe condannato a una fine certa, a soli quattro chilometri in linea d’aria dalla libertà degli stagni di Porto Botte.
Senza esitazione, Aderna si è avvicinata all’uccello. Insieme a un amico, che ha provveduto a tagliare con cura il filo di nylon che stringeva l’arto, è riuscita a liberare l’esemplare. Le immagini del salvataggio, condivise con commozione sul web, mostrano il fenicottero tenuto in braccio e rassicurato con carezze amorevoli durante le operazioni di soccorso.
Una volta sciolto l’ostacolo e posato a terra, l’animale ha esitato solo pochi istanti, il tempo di riprendere l’equilibrio e sentire di nuovo le zampe leggere, prima di lanciarsi in una breve corsa e spiegare le ali verso l’orizzonte. Un gesto semplice ma eroico che ha restituito la libertà a un protagonista indiscusso dei cieli dell’Isola.