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Tesoro romano nel mare di Arzachena, ricompensa negata al sub sardo.
Davide Azara, sub sardo di 42 anni originario di Arzachena, si è trovato al centro di una vicenda incredibile: il 25 maggio 2023, a circa 100 metri dalla spiaggia di Capriccioli e a soli tre metri di profondità, ha scoperto un tesoro sommerso composto da circa 50mila monete romane risalenti al IV secolo dopo Cristo.
Il ritrovamento, straordinario dal punto di vista storico e culturale, avrebbe dovuto portare a una ricompensa prevista dalla legge per chi segnala ritrovamenti di beni archeologici; Azara, da cittadino modello, aveva subito allertato le autorità competenti e collaborato attivamente con le squadre specializzate nelle fasi di recupero, ricevendo complimenti e riconoscimenti sul momento. Nonostante tutto, lo Stato ha negato il premio: il ministero della Cultura, seguito dal Tar, ha motivato la decisione sostenendo che il ritrovamento non sarebbe stato “fortuito”, in quanto Azara si trovava sul gommone con un metal detector, strumento che secondo le autorità dimostrerebbe che la ricerca fosse mirata e non casuale. La vicenda ha suscitato grande eco, tra critiche ai giudizi e commenti sui social, dove molti hanno definito la decisione ingiusta, mentre altri hanno polemizzato sull’eventualità che il sub potesse trattenere o vendere le monete illegalmente.
Azara, intervistato, mantiene un atteggiamento fermo e coerente: nessun pentimento per aver fatto la cosa giusta e rispettato le leggi, ma amarezza per la mancata ricompensa; il suo pensiero va ai figli, ai quali vuole insegnare che l’onestà viene prima di tutto. Con l’aiuto dell’avvocato Nicola Norfo, ha presentato ricorso al Tar, ma anche questa strada non ha portato al riconoscimento economico sperato. Nonostante le difficoltà, Azara sottolinea l’importanza che le monete trovate vengano almeno esposte nei musei, così che la comunità e i cittadini possano conoscere e ammirare un pezzo di storia romana che giaceva nascosto nel mare della Sardegna, trasformando un ritrovamento archeologico straordinario in una vicenda di legalità, passione e tutela del patrimonio culturale dell’Isola.