Selargius. Proteste fuori dalla filiale del Banco di Sardegna: “Chiusura anticipata di 45 minuti, ma l’ufficio è semi-vuoto”.
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Cento anni di storia, ricordi e sorrisi che abbracciano due comunità del Sud Sardegna. La frazione costiera di Santa Margherita si è stretta intorno a Maddalena Madeddu, conosciuta da tutti affettuosamente come Zia Maddalena, per celebrare il secolo di vita della neo centenaria. Un traguardo straordinario che ha trasformato la sua abitazione nel cuore di una festa comunitaria, iniziata con una funzione religiosa carica di emozione.
La liturgia, celebrata tra le mura domestiche dal parroco Don Andrea, ha dato il via a una giornata scandita dall’affetto di parenti e amici. A portare il saluto ufficiale di Pula è stata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco, accompagnato dalla vicesindaca Elisabetta Loi e dall’assessora ai Servizi Sociali Emanuela Serra. I rappresentanti cittadini hanno consegnato gli auguri a nome di tutta la cittadinanza, sottolineando il valore della memoria e della longevità come patrimonio prezioso per il territorio.
Ma la festa di Zia Maddalena ha radici profonde che portano fino a Teulada, suo paese d’origine. Proprio per onorare questo legame indissolubile, nei giorni scorsi la centenaria ha ricevuto la visita speciale di Angelo Milia, sindaco di Teulada, che ha voluto omaggiare la sua concittadina con l’affetto della comunità dove è nata e cresciuta, portando un simbolico ponte di auguri tra i due comuni.
Il rinfresco che è seguito alla parte ufficiale è stato un tuffo nel passato. Tra un brindisi e l’altro, sono riemersi aneddoti di una Sardegna d’altri tempi e racconti di una vita vissuta con dedizione. Circondata da tantissime manifestazioni d’affetto, Zia Maddalena ha spento le cento candeline con la serenità di chi ha seminato bene, diventando per un giorno la “nonna” di due interi paesi che oggi guardano a lei con ammirazione e l’auspicio di festeggiare ancora molti di questi momenti.