Roma, Municipio I, completata la rimozione delle cabine telefoniche dismesse
Addio ai fantasmi di metallo: il Municipio I volta pagina nel segno del decoro.
Roma, Municipio I, completata la rimozione delle cabine telefoniche dismesse.
Addio ai fantasmi di metallo: il Municipio I volta pagina nel segno del decoro.
Il panorama urbano del centro storico di Roma si libera finalmente dei resti di un’epoca passata, segnando un punto di svolta fondamentale per la vivibilità cittadina. Attraverso un’operazione di riqualificazione profonda e capillare, il territorio del Municipio I ha visto il completamento della rimozione delle cabine telefoniche dismesse, strutture ormai ridotte a simulacri di una tecnologia superata e troppo spesso veicolo di incuria. L’intera attività ha preso le mosse da una specifica mozione votata con determinazione in consiglio municipale, un atto formale che ha innescato un processo di pulizia visiva e funzionale atteso da tempo dai residenti.
L’intervento è stato reso possibile grazie all’attuazione pratica del provvedimento da parte di Telecom, che ha operato in sinergia con le istituzioni per tradurre le direttive politiche in azioni concrete sul campo. Il cronoprogramma dei lavori ha mostrato una precisione chirurgica, interessando inizialmente il cuore pulsante dei rioni Castro Pretorio ed Esquilino. Le squadre tecniche sono entrate in azione in punti nevralgici della mobilità e della storia romana, intervenendo con efficacia in piazza Indipendenza, lungo l’asse di via XX Settembre, per poi spostarsi verso la zona della stazione e della basilica con operazioni mirate in via Carlo Alberto e piazza Santa Croce.
Tuttavia, il piano di bonifica non si è fermato al primo quadrante; il progetto è stato infatti portato avanti con estrema costanza, estendendo il raggio d’azione verso quartieri come Prati e zone limitrofe. La rimozione degli elementi obsoleti ha coinvolto anche viale Carso e via Leone IV, risalendo poi verso via Piemonte e toccando luoghi iconici come piazza delle Cinque Lune. L’elenco delle strade restituite alla loro pulizia originaria si è ulteriormente allungato con il completamento degli interventi in via Salvator Rosa e via Sabotino, chiudendo di fatto un cerchio che mirava a eliminare ogni traccia di degrado legato a queste vecchie installazioni.
Questo traguardo è stato accolto con grande soddisfazione dalla presidente Lorenza Bonaccorsi, la quale ha sottolineato come si tratti di un risultato importante ottenuto grazie a una solida collaborazione tra consiglieri e uffici tecnici, evidenziando inoltre la disponibilità di Telecom, dimostratasi collaborativa nel contribuire alla vivibilità dei quartieri. Sulla stessa linea, il consigliere Niccolò Camponi, promotore della mozione presentata, ha evidenziato come l’iniziativa sia riuscita a raggiungere un obiettivo concreto e visibile, eliminando strutture ormai inutili che contribuivano attivamente al degrado urbano e ribadendo l’impegno a continuare a lavorare per la qualità degli spazi pubblici.
Il successo dell’operazione è frutto di un lavoro di squadra che ha visto la partecipazione attiva anche dei consiglieri Sartini, Calamusa e Spinaci, i quali hanno contribuito al coordinamento e alla spinta politica necessaria per velocizzare i tempi di esecuzione. L’intervento non deve essere considerato un episodio isolato, ma si inserisce armoniosamente in un più ampio programma volto all’eliminazione sistematica di tutti gli elementi di arredo urbano ormai superati. L’obiettivo finale resta quello di restituire ai cittadini spazi più decorosi e funzionali, dove la qualità urbana torni a essere il parametro di riferimento per la vita quotidiana nella Capitale.
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