Villa Ada Savoia di nuovo accessibile, riapre al pubblico lo storico bunker reale
Dopo oltre cinque anni di chiusura, il bunker di Villa Ada Savoia torna accessibile alla collettività, restituendo alla città uno dei luoghi più significativi della sua memoria storica grazie alla sinergia tra Amministrazione e cittadinanza attiva che ha reso possibile il recupero e la riapertura dello spazio.
Villa Ada Savoia di nuovo accessibile, riapre al pubblico lo storico bunker reale.
Dopo oltre cinque anni di chiusura, il bunker di Villa Ada Savoia torna accessibile alla collettività, restituendo alla città uno dei luoghi più significativi della sua memoria storica grazie alla sinergia tra Amministrazione e cittadinanza attiva che ha reso possibile il recupero e la riapertura dello spazio.

Il bunker di Villa Ada
Il Dipartimento Tutela Ambientale ha eseguito i lavori di riqualificazione dell’area, intervenendo per restituire decoro e sicurezza alla struttura, e ha concluso un patto di collaborazione con le associazioni Roma Sotterranea e ASD Giochi di Strada, avviando così un modello di gestione condivisa che punta a valorizzare il sito attraverso attività culturali e iniziative di fruizione pubblica. All’inaugurazione erano presenti il Sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, la Presidente del Municipio II Francesca Del Bello, la Direttrice della Direzione Patrimonio Artistico delle Ville Storiche Federica Pirani e l’Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto in Italia S.E. Bassam Essam Rady, a testimonianza del rilievo istituzionale dell’evento e dell’importanza attribuita al recupero di un bene storico di particolare valore.
Il rifugio antiaereo, realizzato fra il novembre 1942 e il giugno 1943 in un periodo in cui il timore di incursioni aeree sulla Capitale iniziò a farsi più concreto, era adibito ad uso esclusivo della famiglia Reale e rappresenta oggi una rara testimonianza dell’architettura difensiva del periodo bellico; la struttura si sviluppa totalmente in sotterraneo per più di 200 metri quadrati, presenta una forma circolare ed è composta da sette ambienti, tra cui due stanze principali, due bagni, un’anticamera e due ambienti di servizio, configurandosi come uno spazio progettato per garantire protezione e autonomia in caso di attacco. Con la riapertura, il bunker di Villa Ada Savoia non solo recupera la propria funzione di luogo della memoria, ma torna a essere patrimonio condiviso, inserendosi nel più ampio percorso di valorizzazione delle ville storiche e degli spazi monumentali della città.
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