Portico d’Ottavia e via Veneto, la città investe sul futuro del suo patrimonio storico
Portico d'Ottavia e via Veneto: progetti di riqualificazione in programma. Roma compie un nuovo passo nel percorso di valorizzazione e tutela dei suoi luoghi più emblematici, mentre prosegue l’iter per la realizzazione di due importanti interventi di rigenerazione urbana e manutenzione del patrimonio storico di Roma: la riqualificazione di via del Portico d’Ottavia e di via Veneto, a seguito dei provvedimenti approvati nell’ultima seduta della Giunta Capitolina.
Portico d’Ottavia e via Veneto, la città investe sul futuro del suo patrimonio storico.
Portico d’Ottavia e via Veneto: progetti di riqualificazione in programma. Roma compie un nuovo passo nel percorso di valorizzazione e tutela dei suoi luoghi più emblematici, mentre prosegue l’iter per la realizzazione di due importanti interventi di rigenerazione urbana e manutenzione del patrimonio storico di Roma: la riqualificazione di via del Portico d’Ottavia e di via Veneto, a seguito dei provvedimenti approvati nell’ultima seduta della Giunta Capitolina.
Un passaggio amministrativo che consolida una strategia più ampia di cura dello spazio pubblico e rilancio della qualità urbana. Le opere, per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro, rientrano nella programmazione triennale delle opere pubbliche e sono finanziati con risorse di Roma Capitale; per entrambi i progetti sono state avviate le procedure propedeutiche alle successive fasi di progettazione esecutiva e realizzazione, confermando la volontà dell’Amministrazione di procedere con tempi e modalità strutturate.

Via Veneto
Nel dettaglio, l’intervento su Portico d’Ottavia, per un importo complessivo di 500 mila euro, prevede la riqualificazione della pavimentazione e degli spazi pedonali, con particolare attenzione alla tutela del contesto storico e monumentale dell’area; un’operazione mirata a restituire dignità e funzionalità a uno dei luoghi più delicati e identitari della città. La riqualificazione di via Veneto, con un investimento di 4,5 milioni di euro, riguarda invece il miglioramento dei marciapiedi, delle pavimentazioni, dell’arredo urbano e dell’accessibilità, con l’obiettivo di restituire qualità e decoro a uno degli assi più rappresentativi della città, simbolo di una Roma internazionale e profondamente legata alla sua storia recente. “Andiamo avanti con il programma di riqualificazioni avviato dall’Amministrazione, con interventi che riguardano alcuni degli assi e dei luoghi più rappresentativi della città – dichiara l’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini –. Su Portico d’Ottavia e via Veneto stiamo portando avanti un lavoro attento, che coniuga tutela del contesto storico, qualità dello spazio pubblico e miglioramento dell’accessibilità.
Le date di avvio dei lavori saranno condivise con commercianti e residenti, in continuità con il percorso di informazione e ascolto già avviato.” Un’impostazione condivisa anche a livello consiliare, come evidenziato nelle parole “Questi interventi rientrano in una programmazione che il Consiglio e la Commissione Lavori Pubblici seguono con particolare attenzione – dichiara il presidente della Commissione Lavori Pubblici Antonio Stampete –. Il nostro compito è accompagnare l’evoluzione dei progetti, assicurando trasparenza, confronto istituzionale e attenzione alle specificità dei territori, affinché le scelte sulla città siano condivise e coerenti con il contesto urbano”. A sottolineare il valore simbolico delle aree coinvolte interviene anche il consigliere capitolino Mariano Angelucci, ricordando che “Portico d’Ottavia e via Veneto sono luoghi di grande valore storico e simbolico per Roma – dichiara il consigliere capitolino Mariano Angelucci –. I progetti di riqualificazione previsti su questi assi rispondono a esigenze attese da tempo da residenti e attività imprenditoriali. Si tratta di interventi che prendono avvio da due deliberazioni dell’Assemblea Capitolina approvate a mia prima firma, un lavoro di cui sono particolarmente orgoglioso”, confermando come questi interventi rappresentino non solo un investimento economico, ma anche una scelta politica e culturale per il futuro della città.
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