Accadde oggi. Un anno fa il mondo dello sport perdeva la sua stella: Maradona
"E' morto il calcio" hanno titolato i giornali di tutto il mondo. Un solo anno ci separa dalla scomparsa di una vera e propria leggenda
Esattamente un anno fa moriva una delle stelle incontrastate del firmamento calcistico mondiale, Diego Armando Maradona.
“El pibe de oro” morì a Tigre ( vicino a Buenos Aires), poche settimane dopo aver festeggiato il suo 60esimo compleanno.
“Se muriò el futbol”, “E’ morto il calcio” scrisse ‘El Clarin’, il giornale argentino primo a diffondere la notizia della scomparsa della leggenda calcistica.
Da mesi lottava contro delle condizioni di salute davvero precarie. Ad essergli fatale un edema polmonare acuto seguito poi da un’insufficienza cardiaca. Sulla sua morte, comunque, si indaga ancora.
Il Napoli, di cui fu glorioso capitano, dopo la morte decise di intitolargli lo stadio.
Il mondo intero oggi ricorda la sua immensa carriera e la sua vita, unica e inimitabile.
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Presentata la nuova facciata d’ingresso dell’ex Mattatoio di Testaccio

Il risveglio della Tauromachia: l’Ex Mattatoio di Testaccio svela il nuovo volto della Città delle Arti.
Presentata la nuova facciata d’ingresso dell’ex Mattatoio di Testaccio.
Il risveglio della Tauromachia: l’Ex Mattatoio di Testaccio svela il nuovo volto della Città delle Arti.
Il quartiere Testaccio riabbraccia ufficialmente uno dei suoi simboli più iconici, segnando un passo decisivo nel recupero monumentale dell’Ex Mattatoio attraverso l’inaugurazione della restaurata facciata d’ingresso; un intervento di altissimo profilo che ha permesso di restituire alla cittadinanza dettagli bellissimi che si erano persi nel corso dei decenni, riportando alla luce l’originaria e sorprendente qualità architettonica del tempo.
Al centro della scena svetta ora la statua della Tauromachia, un complesso scultoreo imponente che, grazie a un sistema di illuminazione dedicato, è destinato a diventare non solo il punto focale del sito, ma il vero e proprio simbolo della nuova Città delle Arti e dell’intero rione, venendo significativamente scelto come logo della Fondazione. Durante la cerimonia di presentazione, il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato come la bellezza non sia affatto un fattore irrilevante nella pianificazione urbana, evidenziando lo straordinario paradosso storico di una struttura che, pur essendo nata originariamente per scopi funzionali e produttivi e non come palazzo museale o di governo, venne concepita con una nobiltà estetica fuori dal comune.
Questo ingresso straordinario funge ora da portale per quella che si sta configurando come una delle più belle Città delle Arti d’Europa, un progetto ambizioso dove l’intervento sulla facciata e la valorizzazione della statua rappresentano il primo, fondamentale tassello di una rinascita culturale senza precedenti.
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