Roma rende omaggio a Gillo Pontecorvo: intitolata un’area verde in viale De Coubertin.
Da oggi una delle aree verdi di viale De Coubertin porta il nome di Gillo Pontecorvo, partigiano e regista, figura centrale della cultura e della storia civile italiana.
La targa Giardino Pontecorvo – Partigiano e regista è stata scoperta questa mattina dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, alla presenza dell’ex primo cittadino della Capitale Walter Veltroni, del figlio dell’autore cinematografico Marco, della moglie Picci, dell’Amministratore delegato dell’Auditorium Raffaele Ranucci e della presidente del Municipio II Francesca Del Bello, in una cerimonia che ha unito memoria istituzionale e riconoscenza culturale in uno dei luoghi simbolo della vita artistica romana.
L’area scelta si trova davanti all’Auditorium, struttura dedicata all’amico compositore Ennio Morricone e sede del festival del cinema; uno spazio che da oggi lega idealmente due protagonisti assoluti del Novecento italiano, accomunati da un percorso artistico capace di superare confini geografici e generazionali. Pontecorvo, scomparso nel 2006, è stato prima partigiano e poi uno dei registi più importanti della storia del cinema italiano, autore di opere che hanno lasciato un segno profondo come La battaglia di Algeri, Queimada e Capò; film che hanno saputo coniugare impegno politico, tensione narrativa e forza espressiva, imponendosi nel panorama internazionale come esempi di cinema civile e rigoroso.
Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche il suo ruolo nel rilancio del festival di Venezia e la sua esperienza come presidente di Cinecittà, incarichi che testimoniano un impegno costante non solo dietro la macchina da presa ma anche nelle istituzioni culturali del Paese; una personalità straordinaria della vita culturale e politica italiana, definita tra i più grandi cineasti di tutti i tempi, uomo di impegno e grande uomo di cultura. L’intitolazione del giardino rappresenta dunque un gesto simbolico ma concreto, destinato a radicare nella città il ricordo di un protagonista del Novecento; un luogo che, come sottolineato nel corso dell’iniziativa, dovrà essere curato con una manutenzione all’altezza della sua statura, affinché il nome di Gillo Pontecorvo continui a vivere non solo nelle sue opere ma anche negli spazi pubblici di Roma, davanti all’Auditorium e nel cuore della Capitale.
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