Covid-19 in Italia, si va verso un coprifuoco alle 22 e la didattica a distanza
Coprifuoco alle dieci della sera e didattica a distanza nelle scuole superiori. Il Governo lavora su queste nuove possibili norme per arginare l’avanzata del Coronavirus. Si percepisce la preoccupazione per il dilagare dei contagi e la paura che i provvedimenti
Coprifuoco alle dieci della sera e didattica a distanza nelle scuole superiori. Il Governo lavora su queste nuove possibili norme per arginare l’avanzata del Coronavirus.
Si percepisce la preoccupazione per il dilagare dei contagi e la paura che i provvedimenti appena varati non bastino a scongiurare il peggio. E ragionando con scienziati, collaboratori e ministri, il premier si è però convinto a valutare altre regole restrittive, sulla falsariga delle norme adottate in Francia. Il coprifuoco appare molto probabile, in pericolo quindi la movida. Da qui a domani, quando si riunirà il Consiglio dei ministri, un nuovo provvedimento potrebbe imporre a bar, ristoranti e altri pubblici esercizi di abbassare le saracinesche alle 21 o alle 22, con controlli rafforzati e multe per chi non rispetta le regole.
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Lo stadio Flaminio e la scommessa della Lazio: depositato ufficialmente il progetto per la riqualificazione dell’impianto
Il futuro dello stadio Flaminio imbocca finalmente una strada concreta; nella mattinata di lunedì 9 febbraio, infatti, il Dipartimento Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda ha ricevuto dalla Società Sportiva Lazio la documentazione necessaria per dare il via alla procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dell’opera.
Lo stadio Flaminio e la scommessa della Lazio: depositato ufficialmente il progetto per la riqualificazione dell’impianto.
Il futuro dello stadio Flaminio imbocca finalmente una strada concreta; nella mattinata di lunedì 9 febbraio, infatti, il Dipartimento Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda ha ricevuto dalla Società Sportiva Lazio la documentazione necessaria per dare il via alla procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dell’opera.
La trasmissione dell’incartamento è avvenuta tramite posta elettronica certificata, segnando un passaggio formale ma decisivo che si muove nel solco delle normative vigenti; la proposta è stata infatti formulata ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo numero 38 del 2021, una cornice legislativa che disciplina gli interventi sugli impianti sportivi per favorire l’ammodernamento delle strutture nel nostro Paese. Questo passo ufficiale trasforma le suggestioni degli ultimi mesi in un iter amministrativo tangibile, ponendo l’amministrazione comunale davanti alla necessità di esaminare una sfida architettonica e urbanistica di enorme portata per la capitale.
Nei prossimi giorni, gli uffici comunali competenti analizzeranno e valuteranno con attenzione il fascicolo arrivato per avviare ufficialmente l’iter del progetto, un passaggio tecnico fondamentale che porterà poi all’attivazione della conferenza dei servizi preliminare. Sarà proprio in quella sede che verranno sciolti i nodi relativi ai vincoli monumentali e alle necessità logistiche, verificando se la visione della società biancoceleste sia compatibile con la tutela storica di un impianto così iconico e con le esigenze di un quartiere che attende da tempo una valorizzazione definitiva.
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