Un “pregantu” per far passare tutti i dolori: una formula, tra il sardo e il latino, che veniva recitata per alleviare in passato piccole e grandi sofferenze. Ne parla Simonetta Delussu, la scrittrice tertenese, nel suo libro “Stregoneria in Sardegna.
Nell’opera De mirabilibus auscultationibus – opera attribuita in età antica ad Aristotele ma di paternità incerta – si raccolgono curiosità, leggende e credenze dell’antichità. Tra queste, quella che i Cartaginesi avessero proibito la coltivazione di alberi da frutto in Sardegna.
Umile, generoso e silenzioso, Silverio Calisi, conosciuto da tutti come Zio Cilormo, ha lasciato un segno indelebile nella memoria di tutti gli ogliastrini. Durante la sua vita, con la sua saliva “miracolosa” e con l’ausilio della preghiera, ha alleviato le
Se vi troverete a passare a Montarbu nel territorio di Seui, immersi nelle suggestive foreste tra rari endemismi animali e vegetali, potrete fare un particolare incontro. Nei pressi della Caserma Ula avrete la possibilità di incontrare Ciccio, un affettuoso
Liz Taylor e Richard Burton in Sardegna nel 1968. La loro non era una vacanza all’insegna del bel mare e degli scenari unici dell’Isola, ma una trasferta di lavoro. Fu infatti ambientato nell’Isola, nella zona di Alghero, un bellissimo film
Il 10 settembre 1879 nacque a Seui Augusto Bissiri, il sardo che inventò la televisione. New York, 1905. Tra i tanti giovani sardi arrivati nella Grande Mela alla ricerca di nuove opportunità c’era anche il ventiseienne Augusto Bissiri. Proveniva da
Forse sarà capitato a tutti, facendo una passeggiata ad Arbatax, di vedere presso le Rocce Rosse dei piccoli ruderi in pietra. Si mimetizzano perfettamente nel paesaggio e forse ci si accorge di loro solo guardando con più attenzione visto che
Su Zinzulu, la giuggiola, un frutto dimenticato, ma molto saporito e ricco di proprietà, ottima base per liquori, salse, dolci e marmellate. In italiano si chiama Giuggiola, in Sardegna in passato era abbastanza diffuso, si trovava nei giardini di molte
“Grassimile”, “assile”, “cassibi”, “ibirru”, “irbirru” e “sbirru”, questi alcuni dei nomi in “Limba” per indicare la martora. Questo animale sarebbe stato introdotto in Sardegna dall’uomo in epoche remote; essenzialmente carnivoro, è distribuito in tutta la penisola italiana, anche se gli
La foto di oggi, gentilmente concessa da Massimo Mulas, ritrae i casotti che negli anni Sessanta facevano capolino al Porto di Arbatax. Un vecchio ricordo di un’Ogliastra che non c’è più. Invia le foto più belle del passato ogliastrino alla