Mele di Sardegna: ecco dove, in Ogliastra, nascono le mele di montagna
Oltre le spiagge e il mare, l'entroterra svela un'agricoltura d'alta quota fatta di filari, tradizione e silenzio. Qui la montagna diventa risorsa e identità.
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Dimenticate per un istante il turchese della costa e il profumo di salsedine. C’è una Sardegna che respira l’aria fine della montagna, dove il paesaggio cambia volto e si tinge dei colori della terra lavorata. A Villanova Strisaili, frazione di Villagrande, l’agricoltura sfida l’altitudine: è qui, a oltre 800 metri di quota, che nascono le mele di montagna, un prodotto d’eccellenza che racconta un’isola diversa, autentica e orgogliosamente silenziosa.
I filari che si rincorrono lungo i pendii dell’entroterra non sono solo una cartolina suggestiva, ma rappresentano il cuore pulsante di un’economia radicata nella tradizione ogliastrina. In queste zone, la natura non è un semplice elemento decorativo, ma una risorsa preziosa che richiede dedizione e rispetto. La coltivazione a queste altitudini garantisce ai frutti caratteristiche organolettiche uniche, figlie di un microclima fatto di forti escursioni termiche e aria incontaminata.

Foto di Villagrande Strisaili
Questa produzione rappresenta il volto meno noto della Sardegna: quello di un’agricoltura di qualità che non cerca i riflettori delle cronache balneari, ma punta sulla sostenibilità e sul legame indissolubile con il paesaggio. È un lavoro fatto di attese e di ritmi lenti, capace di restituire dignità e valore ai territori interni, spesso lontani dai grandi flussi turistici.
Villanova Strisaili, con le sue mele d’alta quota, si conferma così un presidio di resistenza e bellezza, un invito a scoprire quella Sardegna “di montagna” che ha ancora tanto da raccontare a chi sa ascoltare il suo silenzio. (Foto di @VillagrandeStrisaili)
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