Il semaforo di Punta Falcone: un gioiello abbandonato con vista sulla Corsica
La storia del punto più settentrionale dell’isola, dalla regolamentazione del traffico navale alla dismissione della rete costiera nazionale, oggi totalmente abbandonato
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La creazione del semaforo è stata una risposta alla tragedia del naufragio della fregata francese Sémillante nel 1855. Dopo quasi un secolo di attività, il semaforo è stato dismesso con l’introduzione di nuove tecnologie di comunicazione radionavale. Oggi la struttura è ridotta a uno scheletro.
Situato sulla collina di Punta Falcone, offriva una visuale spettacolare sullo stretto e sulla Corsica, come raccontano bene gli amici di www.sardegnaabbandonata.it
Il semaforo di Punta Falcone, costruito per dirigere il traffico navale sulle Bocche di Bonifacio, ha continuato a funzionare fino all’introduzione delle nuove tecnologie di comunicazione radionavale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’area circostante si affollò con l’installazione di batterie antiaeree e antinave.
Dopo quasi un secolo di servizio, il semaforo fu pensionato con la dismissione della rete costiera nazionale. Oggi, la struttura è ridotta a uno scheletro fatiscente, spogliata di mobilio e tracce umane, ma offre ancora una vista panoramica sulle Bocche di Bonifacio e sulla Corsica. La sala centrale e la vecchia asta semaforica sono murate, ma la terrazza sovrastante offre una vista mozzafiato sulla zona circostante.
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A 100 anni alle urne: da Lotzorai una lezione di cittadinanza attiva che emoziona la comunità

Zia Aurelia rappresenta un esempio autentico di senso civico e partecipazione. Ha dimostrato come l’impegno verso la comunità non conosca età e resti un valore fondamentale.
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Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico arriva da Lotzorai, dove zia Aurelia Lisai, che ha compiuto 100 anni lo scorso 2 dicembre, si è recata alle urne per votare al referendum.
Una scelta tutt’altro che scontata, che ha suscitato ammirazione nell’amministrazione comunale. La storia è stata resa nota anche attraverso i social ufficiali del Comune di Lotzorai, guidato dal sindaco Mannini, raccogliendo l’affetto e il consenso della comunità.
Zia Aurelia rappresenta un esempio autentico di senso civico e partecipazione. Ha dimostrato come l’impegno verso la comunità non conosca età e resti un valore fondamentale.
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