Folla a Roma ai funerali di Michela Murgia nella Chiesa degli Artisti
In chiesa non c'erano fiori, per volere della scrittrice, solo una composizione vicino alla bara scelta da lei, con fiori di carciofo, limoni, peperoncino e mirto.
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Centinaia di persone, a Roma, per rendere omaggio e dare l’ultimo saluto a Michela Murgia, la nota scrittrice di Cabras scomparsa giovedì sera a 51 anni a causa di un carcinoma renale.
Nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo don Walter Insero, professore associato alla Pontificia università gregoriana e Cappellano presso la Rai dal 2004, ha celebrato la funzione, tra la commozione generale.
Quando è arrivato il feretro, fuori dall’edificio ci sono stati più di cinque minuti di applausi.
Dopo il funerale, alcuni amici di Michela Murgia hanno preso la parola per ricordarla, tra i quali Roberto Saviano, Lella Costa, Chiara Valerio. Presenti anche i membri della sua famiglia queer.
In chiesa non c’erano fiori, per volere della scrittrice, solo una composizione vicino alla bara scelta da lei, con fiori di carciofo, limoni, peperoncino e mirto. A chiudere la funzione, l’emozionante “No potho reposare”.
Fuori, in piazza del Popolo, in centinaia, al passaggio del feretro, hanno cantato “Bella ciao”, sventolando striscioni, cartelli e i libri della scrittrice.
Michela Murgia ha scritto fino all’ultimo: a breve uscirà postumo un suo libro sulla genitorialità.
“L’Ogliastra piange i suoi figli morti per mare”. Lutto a Tortolì per la morte di Enrico Piras e Antonio Morlè

Messaggi di cordoglio dal Comune di Tortolì e dalla Regione Sardegna. Il lutto di Tortolì diventa così il lutto di un intero territorio, che si raccoglie nel silenzio e nella solidarietà davanti a una perdita che segna profondamente la comunità.
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Profondo dolore in Ogliastra per la tragedia avvenuta questa mattina al largo di Santa Maria Navarrese, dove il peschereccio “Luigino” è affondato causando la morte di due pescatori di Tortolì: Antonio Morlè ed Enrico Piras. Una notizia che ha scosso l’intera comunità, stretta attorno alle famiglie dei due uomini di mare.
Il Comune di Tortolì ha manifestato il proprio cordoglio con un messaggio ufficiale:
«Il Sindaco e l’Amministrazione comunale si stringono con profondo dolore alle famiglie dei due pescatori tragicamente scomparsi in mare. In questo momento di grande sofferenza per l’intera comunità, esprimono il più sentito cordoglio e la propria vicinanza ai familiari e a tutti coloro che sono colpiti da questa terribile tragedia».
Alla dichiarazione dell’amministrazione comunale si è aggiunta quella della Regione Sardegna. L’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus, intervenendo a nome della Regione, ha sottolineato la gravità dell’accaduto: «La tragedia del peschereccio “Luigino”, al largo di Santa Maria Navarrese, avvenuta nella tarda mattinata di oggi, colpisce profondamente la Sardegna intera. Come assessore competente esprimo cordoglio alle famiglie delle persone scomparse e vicinanza al pescatore che è riuscito a salvarsi. Un ringraziamento al personale della Guardia Costiera e a tutti coloro che hanno prestato soccorso in condizioni meteo marine molto complicate».
Commosse e profonde anche le parole del consigliere regionale ogliastrino Salvatore Corrias: «L’Ogliastra è in lutto. E piange i suoi figli morti per mare. Voglio esprimere, a nome della comunità tutta, il nostro profondo cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie delle povere vittime. Abbiano in cielo il loro riposo».
Il lutto di Tortolì diventa così il lutto di un intero territorio, che si raccoglie nel silenzio e nella solidarietà davanti a una perdita che segna profondamente la comunità.
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