Ogliastra terra di longevità. Jerzu festeggia i 100 anni di Maria Loi
Quattro figli, dodici nipoti e dieci pronipoti, una vita di lavoro, anche nei campi, ed una patente di guida rinnovata sino a cinque anni fa che le permetteva di condurre, con sicurezza e orgoglio, la sua auto finanche nei vicoli stretti tipici del centro storico di Jerzu.
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Ieri la comunità di Jerzu, guidata dal sindaco Carlo Lai, ha festeggiato la nuova centenaria del paese, Maria Loi.
Il primo cittadino, accompagnato da due assessori, l’ha raggiunta nella sua casa di via Alfieri in “Funtana ‘e castangia” per porgerle i migliori auguri di “buon centesimo compleanno” e per portarle l’abbraccio affettuoso di tutta la cittadinanza jerzese.
“Straordinario ed emozionante il colloquio con una persona in una forma e una lucidità invidiabili. Un colloquio che ha lasciato un senso di serenità, di conforto, di gioia e di speranza” ha commentato Carlo Lai.
Quattro figli, dodici nipoti e dieci pronipoti, una vita di lavoro, anche nei campi, ed una patente di guida rinnovata sino a cinque anni fa che le permetteva di condurre, con sicurezza e orgoglio, la sua auto finanche nei vicoli stretti tipici del centro storico di Jerzu.
“Negli ultimi 5 anni mesi ben 9 jerzesi hanno tagliato questo straordinario traguardo- afferma il sindaco – Ribadiamo quanto abbiamo avuto modo di evidenziare più volte in questi ultimi mesi: gli gli anziani, sono la nostra memoria. Gli anziani sono il collegamento fra noi e la generazione precedente. La qualità di una società, vorremmo dire di una civiltà, si giudica anche da come gli anziani sono trattati e dal posto loro riservato nel vivere comune. La longevità jerzese testimonia di quale straordinario ruolo nella nostra comunità venga assegnato agli anziani e con quanta cura essi siano assistiti. Zia Maria e i suoi meravigliosi 100 anni sono un’ulteriore dimostrazione di tutto ciò”.

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Tortolì, grande successo per la 7ª Via Crucis Vivente della Parrocchia di San Giuseppe

L'evento ha visto la partecipazione di figuranti arrivati non solo dalle zone limitrofe, ma da numerose comunità dell'Ogliastra: Arbatax, Villagrande, Talana, Lotzorai e Girasole.
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A tre giorni da venerdì 27 marzo, l’emozione della 7ª edizione della Via Crucis Vivente vibra ancora tra le strade di Tortolì. L’evento ha trasformato il centro cittadino in un palcoscenico di fede e partecipazione, raccogliendo l’eredità spirituale di un cammino che ha coinvolto centinaia di fedeli. La scelta della Parrocchia di San Giuseppe, guidata dal desiderio di inclusione, si è rivelata vincente. Celebrando la rappresentazione nella settimana precedente la Settimana Santa, Tortolì è diventata il cuore di un’intera area geografica.

Foto Parrocchia San Giuseppe di Mate Cseke (CSK Studios)
L’evento ha visto la partecipazione di figuranti arrivati non solo dalle zone limitrofe, ma da numerose comunità dell’Ogliastra: Arbatax, Villagrande, Talana, Lotzorai e Girasole. Una formula che ha permesso a tutti di vivere l’intensità della rappresentazione senza rinunciare alle celebrazioni liturgiche nelle proprie parrocchie d’origine durante il Venerdì Santo.

Foto Parrocchia San Giuseppe di Mate Cseke (CSK Studios)
A rendere immortali i gesti, i silenzi e il dolore della Passione sono oggi le immagini diffuse dalla parrocchia, firmate da Mate Cseke (CSK Studios). Attraverso il suo obiettivo, il messaggio antico della Croce è diventato un racconto visivo moderno e profondo, capace di parlare al cuore dei cittadini anche a distanza di settimane.

Foto Parrocchia San Giuseppe di Mate Cseke (CSK Studios)
Il ringraziamento della parrocchia va a tutti i volontari e ai figuranti che, con il loro impegno gratuito, hanno trasformato via Monsignor Virgilio e le piazze del centro in un itinerario dello spirito.
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