Perché iniziare a praticare yoga? La parola all’insegnante ogliastrina Gemma Loi
Oggi ne parliamo con l'insegnante tortoliese Gemma Loi, che da anni si dedica a questa disciplina.
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Lo yoga è una disciplina nata in India migliaia di anni fa allo scopo di migliorare la vita dei praticanti sia a livello fisico che spirituale. Non a caso la parola “yoga” significa “unione” e, nonostante molte persone oggi credano si tratti di una vera e propria attività fisica per rimettersi in forma che ti permette di accavallare le gambe dietro la testa, in realtà lo yoga resta una disciplina fortemente spirituale. Ma, soprattutto, una disciplina che tutti possono praticare. Sono tanti i motivi per cui è bene iniziare a fare yoga, basti solo pensare che spesso è utilizzato anche per combattere la depressione.
Oggi ne parliamo con l’insegnante tortoliese Gemma Loi, che da anni si dedica a questa disciplina.

Che tipologia di yoga proponi ai tuoi studenti?
Quali sono i benefici dello yoga e a chi è rivolto?

Cos’è lo yoga per te?
YOGA significa unione, diventare uno, mettere in contatto l’anima individuale con quella universale. Possiamo chiamarlo come preferiamo, universo, consapevolezza superiore, Dio, energia. Si tratta di un percorso che attraverso la rimozione di ostacoli ci permette di scoprire la nostra essenza. In un mondo sempre meno unito lasciare andare l’ego e aprirsi a qualcosa di più grande penso possa davvero fare la differenza. I motivi per i quali ci si avvicina allo yoga sono tanti. Per molti è un modo di rilassarsi, alcuni ricercano un allenamento intenso e un corpo scolpito, altri invece l’armonia interiore e l’equilibrio. C’è chi si avvicina consapevolmente alla ricerca di una crescita personale. Io penso che tutti i motivi siano validi. Come insegnante cerco di offrire un sostegno ispirato, creando lezioni sicure e stimolanti dove esplorare e sperimentare il corpo, la mente e lo spirito. Le intenzioni durante la pratica sono sempre personali.
Credi sia una disciplina adatta anche ai bambini? Se sì, perchè?
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Turismo: la Regione Sardegna presente alla 46ma edizione della Bit 2026

BIT - Borsa Internazionale del Turismo, è il principale appuntamento professionale dedicato al turismo in Italia. Per la Sardegna sono presenti 57 espositori.
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Dal 10 al 12 febbraio 2026 la Regione Sardegna è presente alla 46ª edizione della BIT (Borsa Internazionale del Turismo) a Milano Rho, polo fieristico che ospita lo stand dell’Isola su un’area espositiva di 1.040 mq all’interno dell’Italy District – Padiglione 11 (Stand B23 B41 F24 F42).
Oltre 5.000 buyer italiani, 2.000 internazionali, 8.000 operatori turistici, 750 giornalisti e più di 1.000 aziende espositrici, la BIT di Milano si conferma il principale appuntamento professionale dedicato al turismo in Italia. Per la Sardegna, che porta l’immagine di una destinazione completa, capace di coniugare accoglienza, cultura e innovazione sono presenti 57 i coespositori che rappresenteranno l’offerta turistica completa di cui 35 operatori della ricettività, 4 consorzi, 1 rete d’impresa, 5 agenzie di viaggio e tour operator, 11 società di servizi turistici e 1 bus operator. Mercoledì 11 febbraio alle ore 11.00, nello stand della Regione Sardegna, l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu terrà una conferenza stampa dove e illustrerà i dati, estremamente positivi, relativi ai flussi turistici nel 2025 ed alcuni fra i più significativi progetti per il 2026.
Fra le principali azioni strategiche, che puntano alla delocalizzazione e destagionalizzazione dei flussi, verranno presentati i progetti, finanziati con 80 milioni di euro del FSC relativi al turismo culturale e a quello dei borghi. Saranno presentati anche progetti del turismo accessibile, sull’albergo diffuso, sul potenziamento dell’osservatorio con l’utilizzo di IA, sulle azioni di marketing (tradizionale e digitale) in corso in questo periodo sul Carnevale e quella sul mercato spagnolo, in occasione dei 700 anni della nascita del Regno di Sardegna. Verrà illustrato anche il corposo Piano Fiere 2026, articolato in 31 appuntamenti, che coinvolgono diversi target e tutti i continenti, in particolare si realizzerà a giugno la prima edizione della “Borsa del Turismo UNESCO Sardegna 2026”.
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