Dialoghi di parità: nuovi incontri a Jerzu e Villagrande per un confronto sulle pari opportunità
Prosegue il cammino di Dialoghi di parità, il nuovo progetto dell'associazione Voltalacarta, attiva da dieci anni nella tutela dei diritti umani e nella promozione dell'educazione alle pari opportunità. Le prossime tappe dell’iniziativa saranno a Jerzu e a Villagrande.
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Prosegue il cammino di Dialoghi di parità, il nuovo progetto dell’associazione Voltalacarta, attiva da dieci anni nella tutela dei diritti umani e nella promozione dell’educazione alle pari opportunità.
Le prossime tappe dell’iniziativa, realizzata con il supporto della Fondazione di Sardegna, saranno Jerzu e Villagrande.
Il secondo dei due incontri previsti si terrà sabato 29 marzo alle 17 presso l’aula consiliare del Comune del Pardu, dopo il successo del primo appuntamento del 17 marzo. Il giorno seguente, Dialoghi di parità approderà a Villagrande Strisaili per il primo di due incontri (il secondo è fissato per il 6 aprile), entrambi ospitati nella sala del consiglio comunale con inizio alle 17.
«Oltre al prezioso contributo della Fondazione di Sardegna, vogliamo ringraziare Belinda Locci, consigliera del Comune di Jerzu con cui collaboriamo proficuamente da anni, il sindaco di Villagrande Alessio Seoni e l’assessora alla Cultura Marcella Lepori, che hanno accolto con entusiasmo la nostra iniziativa», dichiara Loredana Rosa, presidente di Voltalacarta.
Il progetto punta a favorire il dialogo sui temi delle pari opportunità e della violenza di genere, creando uno spazio di confronto aperto e informale, lontano da approcci cattedratici.
Per informazioni e adesioni, è possibile contattare Voltalacarta ai numeri 3276399819 o 3801739189.
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La Sardegna vince la sfida contro la siccità: invasi colmi al 71% dopo le piogge record

Gennaio da record per le piogge nell'Isola: Ogliastra e Basso Sulcis raggiungono il 100% della capacità. Resta critica solo la situazione nell'Alto Cixerri.
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Il fantasma della siccità che ha perseguitato le campagne sarde nelle ultime stagioni sembra essere, almeno per ora, un ricordo lontano. Le piogge incessanti che hanno caratterizzato il mese di gennaio, e che continuano a bagnare l’Isola in queste ore, hanno ribaltato lo scenario idrico regionale, portando il sistema degli invasi a un livello di riempimento complessivo del 71,7%.
Secondo i dati aggiornati al 31 gennaio, il volume d’acqua stoccato nelle dighe sarde ha raggiunto i 1.308 milioni di metri cubi. Si tratta di una scorta fondamentale che mette in sicurezza l’irrigazione dei campi e l’approvvigionamento civile in vista della prossima estate, rassicurando un comparto agricolo messo duramente alla prova negli ultimi anni.
La distribuzione delle piogge ha premiato in modo particolare alcuni territori. I bacini di Ogliastra, Basso Sulcis e Alto Taloro hanno raggiunto la soglia massima, segnando un 100% di volume utile invasato: dighe piene e gestione a regime per queste aree. Buone notizie anche dal sistema Tirso-Flumendosa, il cuore idrico della Sardegna, che si attesta su un rassicurante 70,3%.
Tuttavia, il quadro regionale non è privo di zone d’ombra. L’unica nota stonata arriva dall’Alto Cixerri, dove la pioggia non è bastata a risollevare le sorti di un bacino in sofferenza cronica. Qui, le dighe di Punta Gennarta e Medau Zirimilis restano in condizioni critiche, con una percentuale di riempimento che non supera il 17,6%, rendendo necessari monitoraggi costanti per i prossimi mesi.
Nonostante l’isolata criticità del Cixerri, il bilancio complessivo è estremamente positivo. Con le piogge che continuano a cadere, il dato del riempimento è destinato a salire ulteriormente nella prima settimana di febbraio. Per i consorzi di bonifica e le migliaia di aziende agricole dell’Isola, il 2026 si apre sotto i migliori auspici, garantendo la programmazione delle colture senza l’incubo dei razionamenti.
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