In Sardegna ci sono tre parchi dedicati ai dinosauri: ecco dove
Se volete regalare ai vostri bambini un weekend diverso dal solito, sappiate che in Sardegna ci sono ben tre parchi tematici dedicati ai dinosauri: ecco dove
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Se volete regalare ai vostri bambini un weekend diverso dal solito, sappiate che in Sardegna ci sono ben tre parchi tematici dedicati ai dinosauri. Scopriamoli insieme.
Il primo si trova nel nuorese, a Bitti. Si chiama “Bittirex” e mette in mostra, in un enorme e verde parco, le riproduzioni fedeli dei dinosauri più famosi.
BittiRex è un evento culturale realizzato in collaborazione con “Dinosauri in Carne e Ossa”, il brand 100% italiano riconosciuto in tutto il mondo che associa l’intrattenimento a contenuti scientifici garantiti da paleontologi e professionisti del settore. Un appassionante viaggio nella Preistoria che accompagna il visitatore alla scoperta dei giganteschi dinosauri dominatori dell’Era Mesozoica.
Il parco in pillole:
- Intrattenimento e cultura scientifica
- 10 ricostruzioni a grandezza naturale di dinosauri
- Pannelli didattici per soddisfare ogni curiosità
- Ricostruzioni virtuali e fondali di ambientazione
- Sezione come si costruisce un dinosauro
- La Paleontologia in Sardegna: racconto delle ultime scoperte
- Visite guidate, laboratori e giornate evento a tema, per la scuola e per la famiglia
- Il parco è stato creato da un team interamente italiano con la consulenza di paleontologi professionisti in tutte le fasi di realizzazione.
Il secondo parco si trova, invece, all’interno del più noto “Sardegna in miniatura”.
Rappresentazione autentica di usi e costumi: il film di Fabio Manuel Mulas premiato in Australia

“Onorato di dare lustro a questa isola nel mondo, che merita tanto e che, attraverso il cinema, potrebbe attirare tantissime persone a visitarla”
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Un importante riconoscimento internazionale illumina il cinema sardo e il suo legame con identità, tradizioni e territorio: il regista Fabio Manuel Mulas ha ricevuto una menzione d’onore all’Australia Film Festival 2026 per il suo film ambientato in Sardegna, premiato con la motivazione “per gli usi, costumi e per la rappresentazione in maniera fedele e originale di un popolo”.
Un tributo che valorizza la capacità dell’opera di raccontare con autenticità l’anima dell’isola, evitando stereotipi e restituendo uno sguardo genuino sulla cultura sarda. Grande l’emozione del regista, che ha dichiarato: “Onorato di dare lustro a questa isola nel mondo, che merita tanto e che, attraverso il cinema, potrebbe attirare tantissime persone a visitarla”, sottolineando il valore del cinema come strumento di promozione culturale e turistica, pur senza nascondere una critica netta alle istituzioni: “Ma purtroppo siamo limitati dall’incompetenza della nostra stessa Regione”.
Quello ottenuto in Australia si inserisce in un percorso già segnato da successi internazionali, come quello raggiunto nel 2017 al Festival Mondiale del Cinema di Milano, dove il film “Bandidos e Balentes – Il codice non scritto” è stato premiato come miglior film in lingua straniera, il più alto riconoscimento per i lungometraggi, ottenendo anche cinque nomination e imponendosi su oltre 400 opere provenienti da tutto il mondo. L’opera è risultata l’unica in gara a rappresentare l’Italia: un progetto interamente 100% made in Sardegna, dal cast all’autoproduzione, reso ancora più unico dall’utilizzo di 45 varianti della lingua sarda.
Oggi Mulas guarda avanti con “Bandidos e Balentes 2. La resa dei conti”, nuovo thriller che sarà girato interamente nell’isola, con i primi ciak previsti per la prossima primavera, quando la Sardegna esprime al massimo il suo fascino. Le riprese si svolgeranno tra il Parco nazionale dell’Asinara, l’Area marina protetta dell’isola dell’Asinara, la Barbagia di Ollolai, l’Ogliastra, il suo paese d’origine Bono e la foresta di Burgos nel Goceano. Il film, prodotto dalla Nuragica Film, attraversa diverse epoche — dagli anni ’50 agli anni ’70 fino ai primi anni 2000 — per raccontare il mondo delle faide e lo scontro tra i Bandidos, giovani sardi, e le Balentes, donne forti e coraggiose. Un racconto ispirato a storie realmente accadute che conferma come il cinema possa diventare uno strumento potente per valorizzare e raccontare al mondo una Sardegna autentica e ancora tutta da scoprire.
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